fiume

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fiume della vita

domenica 29 gennaio 2017

LE PAROLE





Ci sono parole che bruciano per tutto il tragitto del Viaggio.    Di alcune ho un ricordo di girasoli, papaveri, una farfalla inseguita come guida di strada,  Sogni colmi d'acqua presa da un lungo fiume,  una lode a Dio.   Di altre invece ho il ricordo di cera diventata calco.   Calco su cui presero forma i piedi senza staccarsi mai.  Non danno tregua quelle parole anche se volontà.  È come l'appartenenza che mai vorresti    
tu esiliata a vita  
 con poco spazio e poca aria
commiati senza l'idea del tempo 
 sbilanciato il cuore mentre 
guardingo 
insiste sul suo battere pur 
saltando un colpo   
tu smarrita
 alla deriva 
 il sole stracciato  
le ceneri brucianti su
 scrosci di pioggia diventata 
calcestruzzo di memoria.  

 Dimenticare? Conciliare il tempo di allora con quello di adesso?  Impossibile.  Quelle parole Deviarono gli orientamenti per la loro ambiguità. Ambiguità che rincorsi come gazza mimetizzata a foglia fluida  solo per scivoloso vento.   Il perdono si. Ma quel perdono che si dà ai morti perchè abbiano remissione e pace.  
Ci sono parole che bruciano per tutto il tragitto del viaggio.   Mirka  


"Prelude"  (Op 28  N. 4  -  E min F. Chopin)

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