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fiume della vita

lunedì 24 febbraio 2020

SHELLEY e BEETHOVEN








Do credito al potere della Lotta vincente contro l'operato occulto, più o meno, del maligno.  Intrigante,  furbo e in fattivo variegato, 
E non come miraggio vestito da illusionista visione, ma come Vita che sempre si rinnova nella profondità della terra buona che fermenta la forza  di sementi in armatura di elmetto e scudi curato attentamente. 
 Come da visionato battere ritmico di un fiore che buca la neve ed è già Qui, ardente moto di vita dopo la gelida notte, mentre naturalmente glorioso si impone dopo il gravoso silenzio del lavoro, e Sentinella ne annuncia la primavera con lacrime di rugiada alle ciglia in immortale speranza riformatrice di universale. 
Centralità di un irradiato germinativo di Sogni ritrovati in se stessi, e da cui trarre forza ovunque e per chiunque si oppone al formato evolutivo. 
E Occhi. Occhi che pure avendo visto la Notte, non indugiarono a sgranare il bombardamento di luce trionfale oltre ogni notturno incedere. Mirka









                           Lottiamo fino a che la Speranza
                           non crei, dal proprio naufragio, la cosa
                           contemplata.
              

                                            Shelley






Ode To Joy Beethoven



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