Ci sono tra i ricordi d'ogni homo, cose che non si raccontano a tutti, ma appena agli amici.Ce ne sono altre che neanche agli amici si raccontano, ma appena a se stessi, e per di più sotto suggello di segreto. Ce ne sono, infine,altre ancora che persino a se stessi si ha paura di raccontare,e di tali ricordi ogni homo, anche ammodo, ne mette insieme parecchi". (Dostoevskij)
Gli occhi verdi di Aurora cercavano di farsi strada tra un puntino e l'altro lasciato dalla pioggia sui vetri. Cambiavano di colore, spesso, gli occhi di Aurora. Quando si concentrava su un pensiero che la tormentava, assumevano un colore d'un verde così intenso come lo smeraldo dentro il quale un giorno era stata travolta per un'onda così alta da sommergerla e portarla via confondendola con lo stesso mare di quella tanto amata isola della Maddalena. Che spavento con l'aggiunta del Coro urlante che impazzava per averla già data per persa!...Ma lei invece emerse, bianca come la schiuma che continuava a sputare e bianchi pure gli occhi, come quelli di un'aliena" così salmodiò coro e Corifeo in nenia sincopata. E' vero che,il suo sguardo "penetrava" attraverso un buco non carnale ma ottico, creando strane fissità dando a ciascuno il suo sentire...così che, il colore degli occhi dal verde passò al torbido grigio senza averne colpa alcuna se non per restare natura e naturale eppure...
Aurora, ha tra le mani una scatola smaltata con dentro dei biscotti. Ne prende uno e lo sgranocchia pensando ad altro. Come si fa presto a passare dalla tragedia al grottesco-barocco o al grullo grottesco! si diceva Aurora con un sorriso mutato anche lui in qualcosa più simile al compatimento che al divertimento. Le libere associazioni la portano a quella volta del collegio quando il sapore della libertà si era fatta così forte da spingerla a saltare l'alto muro di cinta per ben due volte, a prezzo della rottura d'una gamba, la prima volta, del piede, la seconda. Ma fuori c'era il bel l'idraulico dalla testa riccia che con rocambolesche strategie riusciva sempre a farle pervenire biglietti, letterine e, a volte, con un fiore dentro o il profumo della brillantina che metteva sui capelli. Lei non gli rispondeva mai, ma quando i loro occhi s'incontravano lei diventava una "terra in movimento" che esplicitamente si offre alla vanga e alla "conoscenza".E' vero che non se nè fece niente perché gambe e piede giocarono di brutto e con serietà di tutto riguardo, però l'intenzione della "volontà" era completa e rifinita anche se del "completo", Aurora conosceva solo i lampi dell'intuizione...Troppo piccola ancora per strigliare nel buio di se stessa,tenere d'Arianna il filo ma anche far fronte alle tentazioni più segrete, alle verità dirette, all'incontro stabile...Solo molto più tardi avrebbe imparato che, le alternative sono solo due; o la lotta o la resa completa. Chissà di che colore aveva gli occhi in quel tempo lì! Forse azzurri. Si, azzurri con al centro un serpentello rosa Il collegio! Un biscotto intero salta in bocca ad Aurora mentre biscioline si muovono in tutto il corpo. Ciononostante del collegio ha imparato qualcosa e di questo ne è grata. L'approccio al teatro, la Musica, un po di ruffianamento per la sopravvivenza, ridere col pubblico e stimolarlo a farlo senza trattenersi, perché nella risata schietta, come nell'amore, lei ci trovava il centro più umano d'ogni verità.
Ricorda quella fuga notturna verso Civitavecchia per sviare le piste agli inesorabili inseguitori. Quanta folle incoscienza! Eppure lei trovò giusto e "naturale" fare così, anche se poi si chiuse a riccio, senza malizia non chiese quasi nulla ma si attardò solo un pochino, quel tanto per proteggere se stessa e per attuare il compimento della conoscenza, in nome di una bontà non pietosa ma lucida. Quella che la faceva restare indifferente o le faceva alzare le spalle con fastidio alle lacrime dei ricchi, infastidendosi nel medesimo tempo per le tiritere dei falsi zoppi. Perché Aurora è sempre andata oltre. Nell'oltre lei riusciva a trovare il suo spazio naturale per comprendere in profondità il vero dramma dell'uomo, i suoi limiti, le "auto punizioni", i suoi talvolta squallidi trambusti; e, alleata sempre in se stessa attraverso l'amore che non cerca il ma si Vogliamoci bene, abbracciamoci che siamo tutti fratelli e...non pensiamoci più ma la completa assoluzione che solo l'amore può dare e al di là degli ave, dei pater e dei tre gloria, trascina nella più vera libertà interiore, acutizza i sensi a "sentire" la vita connessa a ogni cosa, regala il salvacondotto per uscire dalla noia concedendo lo spazio insospettabile tra filo e filo d'erba che soltanto il muso del cavallo conosce perché i suoi occhi sanno quanto sia immenso lo spazio tra l'uno e l'altro verde.
Come quella volta che convolò a nozze perché voleva fare la "conta" dei figli, la sera, lasciando però sciolta la cavezza della Palestina ad odorare i fili d'erba del prato che più verde del verde non c'era e lei sapeva ch'era solo suo se con "pazienza" avesse saputo aspettare che i tempi maturassero ma...Chissà se fu il "daimon" a spingerla o il bisogno d'un nido che il nido l'aveva conosciuto solo per averlo recitato sul proscenio o a sipario chiuso, oppure la curiosità di far della psicoanalisi attraverso l'amore, senza chiedere nulla delle proprie vicende private, ma costringendo a "sapersi" nel racconto della propria interiorità, e di lei, sparpagliata come il vento, ma forte nelle raffiche che potevano schiantarla a terra e fermarla lì. E deve ringraziare quel "carattere" (difficilmente addomesticabile, ribelle e testardo come un mulo) che sempre l'ha aiutata a immaginare "altro" della realtà magari anche inventandola un po come lo fece L'Alice nel Paese che tutto si trasforma e mai in peggio.
C'è baluginio di felicità nei ricordi di Aurora anche se tracciati da una riga nera. E a lei si confessa nei ritratti che compaiono e svelti spariscono, nelle cose portate a compimento e quelle lasciate a metà che, per l'altra sarà il fiume che continua a scorrere e tutto raccoglie, smaschera, riforma, acqua diventa, o il suo occhio-orecchio che attento ascolta e coscienziosamente trattiene confessioni a mezza voce, sussurri che parlano, le provocazioni d'anima e di carne, gli episodi radunati in viaggi che emozionano sempre un po e che schizzano macchie di colore, più accese alcune, altre già sbiadite per folate di vento che le ha imprigionate mentre il cuore batte con qualche colpo in più del dovuto regolare, per essersi assunto l'onere di aggravi altrui ammesso che si possa dire la la colpa è anche tua .Con certezza assoluta, lei sa che non ha mai barato ma neppure si aggiusta a comodo naufragi e fallimenti. Ma se quand'anche qualcuno non avesse voluto comprenderla, Aurora gli regalerà la "sua tristezza", perché ingannare il cuore è delitto che riposo non conosce.
Come quella volta quando Aurora perse la verginità perché la ingombrava, voleva sapere e s'inventò l'amore anche se il suo cuore da "zingara", con troppi legami alla terra e forsennatamente onesta non poteva concedersi errori di valutazione o alibi al di fuori della sua "coscienza" e secondo "coscienza" con la quale non scese mai a baratti. Lei continuerà a cercare l'amore per vivere la gioia suprema che elimina la mente senza per questo diventare diventare folli, continuerà a non fare paragoni, come sempre ha fatto e si assolverà. Perché tutto è stato dato per amore e, l'amore un tramite necessario a qualcuno perché per vero affetto aveva riposto tutto in lei. Con la certezza, comunque sia, di non aver mai tradito se stessa perché in cuor suo ha sempre saputo che, questa era anche l'unica possibilità per non tradire anche gli altri.
Come quella volta quando Aurora perse la verginità perché la ingombrava, voleva sapere e s'inventò l'amore anche se il suo cuore da "zingara", con troppi legami alla terra e forsennatamente onesta non poteva concedersi errori di valutazione o alibi al di fuori della sua "coscienza" e secondo "coscienza" con la quale non scese mai a baratti. Lei continuerà a cercare l'amore per vivere la gioia suprema che elimina la mente senza per questo diventare diventare folli, continuerà a non fare paragoni, come sempre ha fatto e si assolverà. Perché tutto è stato dato per amore e, l'amore un tramite necessario a qualcuno perché per vero affetto aveva riposto tutto in lei. Con la certezza, comunque sia, di non aver mai tradito se stessa perché in cuor suo ha sempre saputo che, questa era anche l'unica possibilità per non tradire anche gli altri.
Lo sporco lasciato dalla pioggia sui vetri, ora l'ha pulito lo spray cristallino delle sue lacrime che presto si asciugheranno cantando, Con amore :Io ti assolvo.
Ah se si potessero chiudere in un solo essere le tante verità contenute nei colori scartando il grigio perché combattuto, vinto, fatto luce che impasta tutti gli altri colori! Forse...Chissà...anche gli occhi non si spegnerebbero mai "veramente".
Mirka
I Will Always Love You"