fiume

fiume
fiume della vita

mercoledì 31 luglio 2013

RINGRAZIO

...perchè la GIOIA dell'attimo diventi serietà di buona cura per qualche interesse eterno o almeno per un'ipotetico Giudice al di sopra di tutto






Ieri sul bordo d'una piscina,abbiamo letto,con gli Amici,alcuni versi del Cantico dei Cantici.    Ringrazio per queste "grazie nascoste" dove Umido e Asciutto si confusero come giglio nel cuore.

Mirka


Io dormivo ma il cuore udiva
la voce del mio amico che bussava

-Aprimi sorella mia
Amica colomba mia perfetta mia

Già mi sono svestita  mi rivesto?
Mi sono lavata i piedi   torno a sporcarli?

Per aprire al mio amico io mi alzavo

Al suo richiamo la mia anima usciva

E la mia mano mirra colava

Che cos'avrà il tuo Amato
Più di ogni altro amante
o tra le donne la più bella?

Bianco e rosso è l'Amato mio
Uno stendardo su moltitudini

La sua testa è oro puro

La sua bocca è tutta dolcezze

Ah fossi tu mio fratello
Da mia madre allattato fossi tu stato

Trovandoti per strada ti bacerei senza vergogna

Nella mia casa di madre 
Ti eleggerei mia guida

Sotto il melo ti ho svegliata
Là dove tua madre si torceva
Nelle doglie per te

Perchè l'Amore è duro
Come la Morte

Il Desiderio è spietato
Come il Sepolcro

Le Grandi Acque non spengono l'Amore
I fiumi non lo travolgono

Chi compra coi suoi tesori
Ne ha disonore

Oh Amato mio che fuggi
Come la gazzella o il cerbiatto appari
Sulle alture odorose. 

 (Versi da  Il  Cantico dei Cantici) 





Preludio Tristano e Isotta ( R.Wagner)
 




martedì 30 luglio 2013

NON RASSEGNARTI ANCHE QUANDO LA SERA...




"E corri e corri
per raggiungere il sole,
ma sta tramontando
correndo in tondo
per rispuntare di nuovo alle tue spalle.

Il sole è lo stesso
nella solita via,
ma tu sei invecchiato...
Respiro più corto
e d'un giorno più vicino alla morte"  

"Roger Water-Richard Wright



Ma io dico

NON rassegnarsi MAI

nè alle sconfitte, né alla paura di sbagliare ancora.             Non sei dio e non sei un robot programmato a dovere di ultima invenzione.               Lascia che gli altri credano di sapere quello che preferiscono.     Mai sapranno veramente che,            solo il cuore avvicina alla tua gioia e la spartisce, lenisce le ferite in acqua da bere.              Ma.....nell'attesa del silenzio eterno, fa che, ancora, coi tuoi sbagli, ce n'è sia uno, ancora, degno d'una lacrima scappata all'improvviso nel silenzio della notte.

Mirka


"Wet Dream"  ( Richard Wright- Pink Floyd)









lunedì 29 luglio 2013

SILENZI RELATIVI

...e che alla fine sia serenità per l'anima di chi ha viaggiato in un mondo difficile





IL BEL TACER NON FU MAI SCRITTO.  DELITTO SAREBBE  PER LA MUSICA O LA POESIA






Come ci prende il grido dei voli...
Forse un qualsiasi grido pensato.
Pure i bambini che giocano soli
sanno gridare passandoci a lato.

Gridano il caso. Nei vaghi interregni
di questo spazio del mondo ( in cui puro
entra lo strido d'uccello,e s'insinua 
l'uomo nel sogno ) essi piantano acuto

il grido.- A noi che rimane? Tremanti
di risa agli orli,acquiloni strappati
sempre la vuota tempesta ci attira,

stracci nell'aria,- Ma tu,dio del canto,
ordina i gridi! Che a un segno destati
alto trasportino il capo e la lira.



Rainer Maria Rilke  (  Dai Sonetti A Orfeo  -Praga 1875- Montreux 1926)


Una parola soltanto
...Voi pubblicate le vostre opere in edizioni economiche. - In questo modo facilitate l'acquisto ai ricchi,ai poveri non giovate affatto. Per i poveri tutto è troppo costoso. E se ci sono due soldi e la questione è: pane o libro? Pane sceglieranno; vorreste forse biasimarli per questo? Dunque volete dare a tutti;- allora "date!"- Paracelso narra che ogni cento anni la cicoria si trasforma in un essere vivente e la leggenda si compirà facilmente con queste canzoni; Io stesso sono povero,ma questa speranza  mi rende ricco.- La "cicoria" uscirà una o due volte l'anno. Coglietela,e che essa possa darvi gioia.

René Maria Rilke 

  (Critica fatta dal poeta sul giornale Wegwarten riguardante la poesia a buon mercato.) 

 Nella visione alta del poeta, questa veemenza risulta sicuramente un pò ingenua, ma già pienamente  consapevole dell'inconmensurabile valore della poesia, sia in senso stilistico,etico,morale.



"Pastorale"  ( 6 Symphony Fa Major Op 68  -L.van Beethoven)







venerdì 26 luglio 2013

ENERGIA LENTA E ARGINATA


...ed era casa dove a sera splendevano le luci









Oh come l'amore può confondere la vita quando è impressa su una manovella che gira senza lo stesso motore che la creò per quell'unico fine!

 E fu così, che la donna, incredula, e alquanto straziata, si rovesciò dentro a un guscio di lumaca, diventando straniera anche a se stessa.

Mirka


""Ella giammai m'amò"  (Don Carlo -G.Verdi)





Foto da cell

giovedì 25 luglio 2013

QUANDO IL GIORNO NASCE DA NUVOLE ROSA

...eppure fu  proprio il rosa che si confuse alla lattuga pur rstando rosa






L'uomo innaffiava  pensando alla lattuga.         Inzuppata  la donna pensò " Che strano ci sono nuvole rosa,in cielo".      Nel mentre si sentiva lattuga  e come nuvola informe.

Mirka








" Musetto"  ( Quartetto Cetra)





martedì 23 luglio 2013

PAVANE PER UN FIORE DI STRADA











Ti ho incontrato ai bordi d'una strada
Eri bello nel tuo inconsapevole esserci
esposto alla polvere e ignorata agli occhi 
troppo distratti per fermarsi sulla tua umile esistenza.

Solo un bimbo si fermò.  Ti guardò. A lungo.  E non  ti colse.

Continuò invece il suo cammino e per un attimo infinito 
l'ombra di quel fiore gli oscuro' le ciglia  bagnandola di rugiada.
svelto il sole  invidioso gli sfilò la luce rubata al duo dominio
e l'istante divenne barba di Saggezza con semi di carrello a presso.


Io conservo ancora l'ombra sulle dita di quei petali 
rossi come oracolo che scuote senza ispirare lirica.
Una lacrima fiorita sulla terra è gioia solo per i millepiedi e tanti occhi
l'arcobaleno dopo il temporalesco buio a orizzonte scaturito
la meraviglia d'un fugace gioco non truccato dalla vinta a prestito
negli occhi affamati di favole vincenti contro il Drago di un bambino
principe ancora di tutto il suo corredo un poco Aladdin e molto più Pirata
nel furore di gocce lasciate per il vento perché ne faccia ciò che nel meglio sente
dopo il ruggito di occultati vibrazioni ed echi rimbombante oltre il padiglione.

Mirka


"Pavane"  ( M.Ravel)




domenica 21 luglio 2013

LA STRADA DELLA CURIOSITA' SPERIMENTALE

Se non potessi  conoscere altra via, mi obbligherei a immaginarla per inventarla piantonata  davanti alla  porta della realtà.
...e mi piacque pensare a quella forma indeterminata di foglia mantenendone inalterata la curiosità di prima gemma





 Quando dormo, solitamente mi raggomitolo come una copertina placentare. Altre volte, invece, dormo a pancia in su e con le braccia alzate verso l'alto, i pugni schiusi come da bambino. Ed è stato in quest'ultima posizione che all'orecchio mi è arrivata l'ennesima litigata (di grosso) dei vicini. Mi sono detta:"Stavolta l'ammazza oppure ce la fa veramente a buttarlo fuori di casa".  E' venuto il silenzio. Così non mi sono fatta più domande, inviandole al giorno in arrivo.

Cercavo degli oggetti, sicura di trovarli al solito vecchio posto, perché da lì non li  ho mai spostati. Non li ho trovati. Mi son detta:"Allora ho un ladro in casa!"  Mi sono arrampicata un poco sui due specchi, poi mi sono arresa al cerchio ormai chiuso, accettando anche quello da sempre rifiutato a considerare, perché, accettandolo o considerandolo avrei dovuto stare all'erta, e sbarazzarsi fermamente, di persone alle quali avevo accordato piena fiducia e non volevo modificare lo stato di tranquillità che questo mi creava.

Non sapevo nulla di lui se non che, era un astronomo e che amava guardare le stelle, col cuore e a studiarle col cannocchiale.      Mi colpì l'esatta precisione tecnica e intuitiva sull'analisi  di un pezzo musicale, difficile anche per l'orecchio del più fine musicista.   Testarda ho cominciato a cercarlo su ogni pista o traccia che lui lasciava.  Non volevo confondere il miraggio con la luce.   Servì?!...  Poco importa.      Perché ciò che mi colpì attivò in me l'esercizio alla scoperta, oltre la realtà stessa dei fatti e il fiuto che il setter ha per i tartufi.  Pensai:" Che fortuna essere miopi, ma avere l'occhio percettivo!"    Forse anche questo è Destino. Il mio Destino.    Non imparare ma immaginare d'essersi riuscita.   Ignoto è sempre il viaggio che si fa e, avventuroso.    Il rischio è pur sempre lo "zainetto" con dentro un poco di tutto.  Le verità ?...Mischiate al falso del l'autore.

Mirka


"Time after time" 











Foto da cell