America, non invoco il tuo nome invano
America,non invoco il tuo nome invano.
Quando assoggetto al cuore la mia spada,
quando sopporta stillicidio l'anima,
quando dalle finestre
un nuovo giorno tuo penetra in me,
sono e sto nella luce che mi crea,
vivo nell'ombra che fissa il mio destino,
dormo e mi desto nella tua essenza d'aurora;
dolce come l'uva e terribile,
portatore di zucchero e di castighi,
imbevuto di sperma della tua specie,
nutrito del tuo sangue ereditario.
Pablo Neruda
INSONNIA
Nel cuore della notte mi assilla una domanda:
che ne sarà del Cile,
della mia povera patria incomprensibile?
Da quando ho amato questa patria sottile,
queste pietre,queste zolle,
la persistente rosa
del litorale che vive con la schiuma,
sono tutt'uno ormai con la mia terra,
ho conosciuto i suoi figli ad uno
ad uno e mi ruotano dentro
le sue stagioni di pianto o di fiori.
Sento che ora,appena
trascorso l'anno morto dai dubbi,
quando l'errore che ci ha dissanguati
è finito e iniziamo a sommare ancora
il meglio,il giusto della vita,
ricompare la minaccia
e sul muro s'inalbera il rancore.
Pablo Neruda
"La vera storia degli Usa" (Michael Moore)
"Yo no canto por cantar" (Victor Jara
