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fiume della vita
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lunedì 19 marzo 2012

UN POMERIGGIO CON GLI AMICI E GLI "STOLTI" IMITANDO KIPLING

Sempre che tu esaminerai la fortuna di due persone che sieno l'una di valor vero in qualunque cosa,l'altro di valor falso,tu troverai che questa è più fortunata di quella; anzi il più delle volte questa fortunata,e quella senza fortuna.L'impostura vale e fa effetto anche senza il vero; ma il vero senza lei non può nulla.Nè ciò nasce,credo io,da mala inclinazione della nostra specie,ma perchè essendo il vero sempre troppo povero e difettivo,è necessaria all'uomo in ciascuna cosa,per dilettarlo o per muoverlo,parte d'illusione e di prestigio,e promettere assai più e meglio che non si può dare.La natura medesima è impostora verso l'uomo,nè gli rende la vita amabile o sopportabile,se non per mezzo principalmente d'immaginazione e d'inganno.( G.Leopardi-Pensieri)






Ho trovato prudente restare in casa,ieri,visto che la tosse spadroneggiava ancora e le gambe si rimbalzavano il giacomogiacomo,così gli AMICI hanno pensato di venire loro da me.E si sono presentati alla porta come dei Re Magi in fila per tre col riporto di due.Chi fra le mani una crostata di mele ancora calda,chi i bgnè di s.Giuseppe di cui non ne festeggerò ricorrenza o nome (lasciata con molta indifferenza in quel di quindici anni fa), altri dei pasticcini ,un passito di Pantelleria,creando così ogni premessa di serenità e d'allegria tranquilla.A un certo punto l'amico di cui ben si conosce la "finezza" provocatoria e di battuta,alza il tasso dell'attenzione generale,buttando sul tappeto la domanda:" Secondo voi chi è lo Stron più Stron degli stolti? Silenzio da sepolcro,poi a turno la gara.Io,non potendo ancora esercitare la mia voce in pienezza,mi sono affrettata a scriverne un elenco.

STOLTO
 è, chi cade  a piedi o dalla bicicletta e trova ogni scusa per incolpare tutti fuorchè lui stesso.Ci ricaderà vita naturaldurante.

STOLTO
è, colui che si tiene del rancore nel cuore e nei pensieri e,anzichè svuotarre il cuore u7na volta per tutte, continua a riempirlo con altro rancore "camuffato" dalla finzione che non lo sia.Un flusso della sua vita sarà inesorabilmente compromesso,ne altererà i sogni di notte e,quel che è peggio gli tormenterà la coscienza.Alla fine,si troverà arido tutto il cuore senza neppure accorgersi di quello che lui ha operato su di sè e,in modo irreparabile.

STOLTO 
è, chi non si mette in discussione,pensandosi infallibile,furbo e al di sopra d'ogni legge conosciuta.Prima o poi sarà obbligato a rivedere il tutto e ad ammettere che lo "sbagliato" era invece lui.

STOLTO
è, chi approffitta e (specula) sull'ignoranza -buona fede altrui,perchè quando i bonaccioni,i semplici,gli sprovveduti,gli ignoranti,i coglioni, apriranno gli occhi,o si saranno svegliati,implacabilmente gli presenteranno il conto senza troppi riguardi per gl'interessi,ma quel che è peggio gli toglieranno totalmente la fiducia.
STOLTO 
è, chi racconta delle favole a se stesso per non affrontare a muso duro quello che è,limiti-difetti-.Lo specchio,nel poi,gli rimanderà quello che veramente è e, cioè un burattino.

STOLTO
è, chi non dà la voce per chiedere scusa,quando sa d'avere sbagliato.Perde l'opportunità di un'amicizia,di rafforzarla,d'imparare la lezione (preziosa)  che,l'umiltà è un veicolo trainante verso tutto ciò che conta veramente.

STOLTO
è, colui che dispensa il suo sapere,con arroganza,presunzione e saccenza mettendo gli altri in stato di soggezione e,facendoli sentire dei "cretini"anche se i "cretini" in cuor loro non si sentono tali ma chiamano lui l'antipatico- cretino.E, qualora dovessero incontrarlo per via,sveltamente volteranno la testa e ne divilgheranno al vento quello che veramente pensano.

STOLTO
è, chi volutamente ignora la disgrazia di un'amico senza domandarsi i motivi reali che l'hanno portato a quello stato e,senza domandarsi "E se questo capitasse a me?.Oggi sono in una botte di ferro ma ...E' facilissimo che il ribaltone gli capiti domani.

STOLTO 
è,chi non fa una telefonata,o non risponde a una lettera,perchè,facendolo pensa di perdere il suo tempo che indirizza,seppur sbadigliando,verso altri che potrebbero essergli d'utilità.Qust'opportunismo  è semplicemente un'atto incivile di  maleducazione,un servo-padrone da tenere alla larga.

STOLTO 
è chi si crede "dio",solo perchè ha fatto i soldi (magari sfruttando e tiranneggiando gli altri),e,guarda con sufficienza chi non ce li ha pur conoscendone il valore e le capacità,un pò più la sfortuna e l'integerrimità morale.Al suo passare l'aria di meschinità che lascia, supererà il puzzo del petrolio.Lui arriccerà il naso e si domanderà.Ma di notte non potrà ingannarsi sul chi  ha creato tutto quell'inquinamento,se non  adducendolo alla sua falsità,alla sua ristrettezza mentale,ai suoi "dogmi infallibili".
STOLTO
è, colui che cerca di ridicolizzare  la grandezza che ha intuito nell'altro,per invidia e per timore del confronto.Lo condannerà alla solitidine e a una vita grama pur riconoscdo nel suo intimo che lui la solitidine se la porta dentro e lo martella senza pietà.

STRONSTOLTO
è, chi indirizza le sue mete (occulte) alla vendetta,godendo delle mortificazioni inflitte,del dolore  che gli procura,invece che,cercare di capire i motivi della sua delusione,dialogando con sincerità e perdonare..E non capisce che,su questa strada  aumenteranno si le sue strategie  piccole e squallide per cammuffare la vendetta ma  non potrà evitarsi al contempo di sentirsi  di sentirsi aguzzino e .kapò

STOLTO
èchi nega a se stesso la possibilità di mettersi a confronto con gli altri perchè detentore di "uniche" verità,quando invece è solo la paura che la sua pochezza venga alla luce.

STOLTO
è, chi valuta più la moneta che il sentimento,quello che domanda ribaltarsi  e,tardi giungerebbe comprensione o anche solo un pò di compatimento

STOLTO
è chi ha pensieri diversi da come vuole apparire per nascondere i mezzi di cui si è servito per raggiungere i suoi fini,privi da scrupoli d'onestà,prudente solo per giocar meglio le "sue" carti,apparentemente fuori da ogni responsabilità che,Ponzio Pilato è il suo modello da sempre.Questo lo affinerà si nel gioco di pedine da grande scacchiera (più o meno);ma lo renderà freddo e disumano.E su questo lui  sa  che non  puà sfuggirvi anche se col tempo vivrà perfettamente a contatto con questa seconda pelle.

STOLTO
è, chi tira un calcio a chi è già a  terra,anzichè dargli una mano per  aiutarlo a rialzarsi.E qui qui vige la grande  legge del "triplo",il male fatto ritornerà indietro 3 volte,ovviamente vale anche per il bene.

Credo che il mio elenco sia finito qui.Mi scuso se ne avessi mancato qualcuno.C'è sempre tempo per rimediare.
."Non è dubbio che,al far de' conti,la malvagità e la doppiezza non sono utili se non quando o vanno congiunte alla forza,o si abbattono ad una malvagità o astuzia minore,ovvero alla bontà.Il quale ultimo caso è raro; il secondo in quanto a malvagità,non è comune; perchè gli uomini,la maggior parte,sono malvagi a un modo,poco più o meno.Però non è calòcolabile quante volte potrebbero essi,facendo bene gli uni agli altri,ottenere con facilità quel medesimo che ottengono con gran fatica,o anche non ottengono,facendo ovvero sforzandosi da far  male. (Giacomo Leopardi) 
Così  anche il giorno era giunto al suo termine e,mentre sull'uscio salutavo gli amici,m'immagonavo a guardare un'uccello che tagliava l'ultima freccia viola di luce che,di lì a poco sarebbe sparita.Io un concetto indivisibile legata a ogni cosa in mutamento.
Mirka

"O fortuna" ( Carmina Burana -C.Orff)


 



La foto è presa da Internet