La musica sgorgava dentro di lui.
Ed egli voleva obliarsi quando suonava,
perdersi di vista nella musica,
e che fosse la musica a ricordarsi di lui.
((Glenn Gould)
Ostinata, secca, fastidiosa, all'improvviso la tosse è entrata nella mia casa. I bronchi urlano il loro linguaggio sghembo. La testa rimbomba colpi di mitragliatrice. La stanchezza non ha sede democratica e, malgrado lo stodal e l'aconitum, resta tragedia vera, eschileo, che presto si tramuterà in arrossamento di pelle come da Bomba H. Gli inopportuni sbalzi di temperatura che tanto assomigliano agli sbalzi d'umore degli uomini esenti da profondità di equilibrio, oppure doveva capitare e basta.
Passerà,come sta passando l'inverno. E intanto che, ogni fantasia è venuta a meno, mi sovviene un ricordo simile, di un lontano passato.
Pensione di via Vittoria, in Roma. Broncopolmonite (diagnosticata), brodo di gallina e...zero protestante. La protesta era fuori che l'Ungheria era in casa. Ma io dovevo ignorarla. Far finta che i comunisti fossero Huxley o Hesse. Ma che impresa tenere a bada una puledra che non voleva saperne di cavezza! L'alternativa però era adattarsi o essere fulminata da uno scoppio di bacilli. Così, da mezza scalza (come sono anche adesso), si alternava l'Impero della tosse con la Scienza della Noia diventata Cattiveria. Tossivo e ragliavo ch'era disperazione paziente dell' affittuaria della pensione, la quale pensò bene l'affidarsi all'astuzia d'una sicura medicina. Ordunque, ero nel mio letto di dolori e pene, quando un suono da molto vicino mi fece sobbalzare che quasi cadevo dal letto. Mi alzai a metà del corpo, rovesciata la tazza degli infusi, aggrappata al l'orsetto di peluche viola, presto mi fu tutto chiaro. No, Non avevo le allucinazioni, ma qualcuno, (Peppinooo per Emib) fuori dalla camera suonava col violoncello Brahms. Con un balzo ho aperto la porta e, posso giurare che, per quella volta e,in quella precisa occasione, la febbre sparì.
Voglio vedere se anche oggi, la musica riesce ad operare la sua magia a questa creatura (che sono io) che ribolle anche senza andare alla guerra.
Mirka
"Wiegenlied" (Ninna-nanna-Op 49 N.4 -J.Brahms)
