"e nulla contro la falce del Tempo può farti difesa" ( Shakespeare )
Questa foglia che tu mi hai lasciato a scia di passaggio imperituro a lingua che si tocca
Ti ho vista sempre con qualche cosa in mano.
Un mestolo a scombinare le bollicine gialle
un filo per tessere i colori
una penna per scrivere il viver quotidiano
dei pennelli per fermare il sole.
Ricordo i panni stesi che sapevano di frescura antica
e i cassetti intinti nella rosa
variegato ordine che al tatto diventava
pur mutando di colore.
pur mutando di colore.
Così mentre brucia la candela
"vano" è l'oblio che invoco a pace
"vano" è l'oblio che invoco a pace
perché tu non ci sei più
Eppure apro un quaderno e ti ritrovo intera
la foglia secca lasciata come briciola sul tavolo
o il segno dell'insonnia che ti portava a strada
Oh quanto sa di sale quel salire le altrui scale dicevi
ora che ne comprendo il "senso" pieno
nulla posso fare se non guardar la luce
immaginata solo agli occhi spalancati.
nulla posso fare se non guardar la luce
immaginata solo agli occhi spalancati.
Mirka
"Trova do vento que passa"

