"Tom end Jerry" (Valzer di Strauss)
"Coriolano,il patriota appassionato,fu subito pronto a difendere la sua patria quando non fu eletto console.La patria lo "rifiutò.e fu "irriconoscente",di conseguenza l'amore devoto di trasformò in odio e sete di vendetta,odio che fu vinto solo dalle suppliche della sua "famiglia" (...) La madre che ha verso il suo bambino sentimenti particolari,resta piena d'abnegazione anche quando lui diventa un monello,a patto che "la ami".Parla invece d'infedeltà e di ingratitudine nonostante che il figlio sia diventato una persona eminente se però "le" toglie l'amore (ammesso che ciò sia vero).In entrambi i casi-così caratteristici dei sentimenti particolari- è possibile osservare il meccanismo di difesa; una patria e un figlio irriconoscente". (Agnes Heller)
M'hai fatto male e lo sapevi.Oh se lo sapevi! Hai preparato anche il terreno nutrendolo di rancore, affinchè la tua cattiveria potesse crescere e colpire come uno strumento chirurgico là,dove si è più vulnerabili e le fragilità rendono facili le vessazioni e il "bisogno" un'impotenza che assume il volto della vigliaccheria anche quando ci si è allenati al fiero coraggio della lotta.Si preferisce,allora,i chiudersi a riccio,così, solo per non soccombere davanti un nemico armato,noi con la sola arma della buona fede,l'onestà,una vita "precaria" da difendere.E anche questo lo sapevi bene che,non ci si improvvisa un Marchionne o una Gelmini senza prima avere distrutto il contratto collettivo nazionale,a bando la FIOM,la democrazia sindacale,ricatti multipli ai lavoratori,distruzione della Scuola e delle Università pubbliche a vantaggio di quelle confessionali e private,l'approccio punitivo crescente a "pensioni anche basse",aumenti di tasse odiose (IVA,IMU),tetto agli stipendi statali,aumento delle accise sui carburanti, lesioni sempre più invasive ai diritti costituzionali,vitali e del lavoro (art.18) ecc ecc.E tutto mentre crescono le spese militari e l'evasione fiscale; mentre rimangono i privilegi di casta-del Vaticano,dei politici,delle corporazioni di matrice fascista,degli esportatori di Capitali e della mafia,l'omertà sui patrimoni legali,paralegali ed illegali, i regali gratuiti ad imprese e monopoli (contributi e radiofrequenze) che intanto licenziano,dismettono delocalizzano,in "libertà", osannati dal governo"tecnologico" di Monti,dai parassiti,banche e monopoli. E tu hai giocato in casa.Aspettando il "tuo" momento che,puntualmente sarebbe arrivato anche se lo "prevedevi" col cuore grosso e gonfio di dolore. Ma di questo dolore io non sono mai stata convinta che,a pelle so distinguere l'amore dal DISamore, la menzogna dalla verità,mezzo che uso quotidianamente come misura del mio di dolore,però. E chissà che proprio questo non sia anche all'origine di tante malattie (strane) che imperversano nel cosmo e suglii umani che,se smembri l'uomo "reale" dai suoi bisogni, dal suo essere, privato delle cose necessarie in cui riconoscersi,lo riduci a simulacro d'uomo,a involucro vuoto,sofferente, perchè privo di dignità,giacchè di lui ne avrai fatto un'immagine di categoria precostituita e creata dal tuo rancore-odio per non riuscire ancora a instaurare con lui un rapporto gerarchico-autoritario-verticistico-maschilista.Forse anche tu sarai partito da questa esperienza per sfruttare ancor meglio il tuo potere per schiacciare,erigendoti a guru o a premier col motto da infliggere agli altri "aiutati che il cielo ti aiuterà"!...e qui esploda la parola come mina e urli come il dolore di una ferita o sghignazzi come un urrà di vittoria,insogerebbe Majakovskij. Tu credi di avere a cuore il patire sincero,quegli occhi chiari e limpidi che mai conobbero nessun senso che si avvicinasse all'opportunismo,nè tiranneggiato chichessia se non per il diritto-dovere a lottare per essere realmente liberi,consapevoli che,la libertà è "veramente" un diritto,come il lavoro giustamente retribuito,il valore nella "diversità",una pensione decente che non permetta elemosine nè il "baratro" come estrema altrnativa.Perchè è questo ciò che chiaramente hai detto e,t'auguri avvenga nel profondo fondo di te stesso dove tutto si annida e si rivolta in gara col demone e con il dis(amore) verso i propri simili (fratelli).No.Tu NON AMI la persona che ti sta vicino.Troppo estranea al tuo essere.Troppo semplice e vera da non parerti reale, come invece tu lo sei nella tattica del vivere.Nel mestiere di vivere che per te forse è solo un gioco con l'intuizione di "pericolo" quando qualcosa ti tocca di dentro.Ed è lì che scatta il meccanismo di vendetta.Umiliando,disconoscendo il valore individuale,schernendolo,sfidandolo a una gara impari tra sè e il destino,voltandogli con arroganza le spalle perchè "impari" ad arrangiarsi,incurante o volutamente ignorando quale e quanta solitudine gli stai creando dentro e attorno mentre s'allarga il dolore per le verità scoperte anche solo per averle intuite e che tu abilmente coprivi da gesti estemporanei di buonismo atte solo a leccarti la coscienza, mentre invece crescevano le ferite generate dal DISAMORE per quei tuoi (fratelli) costretti a una sudditanza forzata.No! Non è così che si è portatori responsabili di una forte e sana società anche se TU ti ammanti di ogni "logica" di convincimento affermando che gli "sbagliati" sono solo chi non la pensa come te e come te non agisce.
Basta.Ho quasi finito.Sicuramente questa lettera sarà aria che si mescolerà al vento già gelido di quest'inverno inizio 2012,purtuttavia sarà buono per me, affinchè nulla di negativo resti in qualche angolo di questo cuore anarchico per parte di un DNA schiavo (forse) a un "si" di facciata..Eppure la Responsabilità di quel "fare finta" peserà, oh se peserà, che lo si ammetta o no.Nuova cornice su un vecchio gioco di cui si conoscono le mosse e le finalità.Disamore = Potere.
Eppure se tu sapessi quanto la musica mi ha aiutato ad arrivare sin qui, con gli echi che ovunque rimbalzano e cantano di quanto l'Amore faccia miracoli liberi da cosmici debiti,Puro suono su miniere di parole incenerite.Ma forse anche di questo ridi che il "tempo" dei poeti o degli artisti è solo da visionari con la stufa spenta.
Mirka
