E rivedeva tutte quelle perle che lente e inarrestabili s' infilavano in ogni chicco di riso dell'insalata che si era preparata per il pranzo nel dì che precedeva la festa. E mentre ne sentiva il sapore dolciastro sulla lingua, zoppicava per un doloroso male alla gamba destra dirigendosi al frigorifero. Lo aprì. Diede un'occhiata distratta alle molte cose che non avrebbe consumato, scosse la testa sconsolata per il peso di sentirsi un'incoreggibile recidiva senza speranza di cambiare, allungò la mano verso il vasetto delle olive, dei carciofini e dei filetti di tonno. Si accorse di biascicare persino una preghiera alla Madonna del Carmine con molto anticipo sulla processione. E, riandando indietro nel tempo il passo le tornò quello di sempre. Di marcia buona come si fa per chi sa che ancora ha molta strada da fare. (estrapolato dai racconti Il Destino nel nome ) .
Mirka
"My Way"
Nota: Tanti anni fa, ed ero giovanissima, qualcuno mi chiese perché amassi tanto la canzone di My Way sino a piangere. Senza troppo pensare gli risposi. Non so. Ho la sensazione che la mia vita sia come questa.
