E l'improvviso di una scrittura amata portò alle gambe il senso della marcia per ritrovare nei voli di farfalla tutti i colori di una stagione nuova, l'atto di volontà a farcela che sempre contraddistinse il mio andare incontro, dire a me quanto sia bello sentire, provare emozione, e percepire il ritmo in ogni cosa e io strettamente legata a loro. Magari comunicandola agli altri attraverso gli occhi, con un ascolto sincero ed empatico, la calma "pensata" di una risposta riaffiorata da tutte le cose viste e insieme unite. Essere capace di riappacificare ogni moto contrario, i tempestosi sbalzi di umore, le inquietudini, anche se motivate. Una serenità, insomma, che si contempla, per dirla alla maniera di Wordsworth, come homo che parla a un altro homo, dai miei agli occhi degli altri e viceversa, consapevole di farlo e di ciò che sta avvenendo. Il potere della scrittura. Lei che era armonia nel suo ridere di tutto e piangere. Mirka
"Adagio " (Concerto V Imperatore - Op 73 E flat Major -Ludwig van Beethoven)
