Erano litigate furiose da parte mia. Lui non perse mai e poi mai la pazienza. E dire ch'era un esuberante. Ostinatamente tornava con un bacio. Ostinatamente quello era il suo fiore sempre fresco di rugiada. Ora che non c'è più, sono io che Ostinatamente cerco che si apra la porta col fiore spuntato prima ancora di vederne la faccia. Stupida Me per non aver voluto comprendere l'amore raccolto e pieno in quella enorme virtù dal nome Pazienza. Le mie liti furibonde solo Scemenza.
Mirka
Notturno (Op 48 N. 2 F. CHOPIN)
