
La gioia perfetta è essere senza gioia
Sconforto e nervosismo mi arricciano il volto.Lavo i piatti lasciati ieri nel lavello (orrore per una me che si vanta con se stessa di un'ordine fatto d'armonia !).Capita però ed è capitato.
Non sono scattosi i miei movimenti anche se le sensazioni che mi porto addosso sono inquinate.Li faccio seguire con un bel ritmo sostenuto e immaginandoli come un libero gioco d'abitudini con il quale ho dimestichezza,e dal quale si liberano fantasie e pensieri.Così.A caso e senza copione
Niente da fare.Loro sono lì e non si scollano come quella ciglia al bordo dell'occhio.Dove attualmente abito,si sente solo il rumore delle macchine,se apro le finestre che danno su un bellissimo viale con a lato alberi e aiuole ma che serve al transito.Li sento tutti quei rumori anche se abito all'ultimo piano.All'interno invece regna il silenzio,Un silenzio strano che mi porta inquietudine.Intuisco la presenza degli umani solo perchè sento un'odore di cucina.Fortunatamente di buona cucina. A un tratto la voce di una bimba.Canta una filastrocca che cantavo anch'io ai miei bimbi per aquetarli quando si erano bistcciati. Sian tre piccoli porcellin siamo tre fratellin mai nessun ci dividerà tra la lalallà.Fa seguito una ridda colorata d'immagini festose che prontamente sostituiscono gli uccelli neri.Camere senza porte e finestre,un rotolarsi, un prato fatto di palle di cuscino.Sorrido con un poco di malinconia concludendo nel silenzio del cuore "Anche tu crescerai".Ma intanto grazie a te gli uccellacci neri sono stati spiazzati.
Mirka
"Piano Concerto" (K.466- n.20-Rondò-allegro)