Fu specchio d'essenza
quel grido bimbo cresciuto
tra i rovi e il sugo di lampone
monello di strada irriducibile ma
nelle sue maschere di Arlecchino e Pulcinella
non vi fu mai mercato di sè se non per finta.
Furiosa esplosione di botanica fu quel lampo
liberatorio solo per la benefica pioggia che
argentina saltò volò e ricamò
sbandò s'impennò srotolò impallidì
s' adagiò s'incollò schiumò
rinvigorì fruttò riposò
nel mentre sferrava la luce
nell'ultima goccia dall'impreciso colore
di nebbia sabbiosa di vita cristallo
e rise.
Rise senza senso apparente come
fa il bimbo prima
di zittire Là col dentino imbronciato
su un indeterminato punto dove
lui solo sa scontroso sfavilla e
irriverente canta cicala e fa marameo
Sfida ridente di voli di alture fragranza di frutti
consapevole morte del giorno oblio e
da qualche parte diversamente rinascita
Mirka
"Limelight" ( Charlie Chaplin)
