"Perché nessuno ti chieda di significare qualcosa" (Zolla)
"...E il sapiente che dice di sapere neppure lui ha trovato". (Qohélet)
Puzza di macerie Fumanti e in scheggiate di Fiammate
colpi di materia animata da tremende divinità in zuffa
terra aggregata in urticante scontro senza vista
l'aria rap presa come da coito interrotto e incerto del continuo
che a sorpresa prende e sgomenti in sbigottito lascia nel
zittito di uccelli
animali gelati in lamento lungo
terror vacui
piante piegate
case in glabri giri di
tarantola
tarantola
la vita"bollata"
a nulla
a nulla
senza possibilità d'arbitrio
il sapere a
terra
le mascherate a
terra
i sogni di potenza a
terra
i dubbi arrotolati a
terra
solo l'essenza fuggita
in una lacrima
in una lacrima
spettacolo inerme di
paura
mentre si abbracciava a te
"donna" che tremava più di me
e della terra martoriata
in quel silenzio cieco che docilmente
si lasciava portare
a visioni di azzurrini colli
trafugati dalla casa dei morti
"donna" che tremava più di me
e della terra martoriata
in quel silenzio cieco che docilmente
si lasciava portare
a visioni di azzurrini colli
trafugati dalla casa dei morti
poi...il primo pigolio
la lacrima sull'altare della
terra
cera di quel l'essenza
sciolta dalla fiamma
non ancora finito.
Mirka
cera di quel l'essenza
sciolta dalla fiamma
non ancora finito.
Mirka
(Prelude-Op 28 N. 24-Chopin)
Le foto sono mie

