C'è tenerezza consapevole del gesto,quando t'inchini,donna,per allacciare le scarpe a un bambino.
E TU sai perchè. T'inchini all'uomo che sarà,tu solo il mezzo per formarlo e nulla più.
C'è esperienza piena,quando col capo chino tì offri a ponte che congiunge. Sai che qualcuno,presto, zuffolando se ne andrà, TU,fissa e immobile,a guardarlo, la mano ancora alzata, nascosta solo dall'inutile perfetto velo della calma, che al tocco prolifica acquazzoni. Sai che testimoni non avrai per asciugarti il pianto. Forse il buon Dio...magari... forse,si...ma è così lontano che neppure la tua più sofferta immaginazione può arrivare sin lassù.
C'è grandezza nel mistero che raccoglie tutto dentro al cuore. La testardaggine alla brace il resto via. TU sai che questo è Destino d'ogni donna. Scaldarsi a quella brace che solo TU vedesti a incendio. Ritorneranno a scoppiettare gli echi cristallini, o si...la gioia che a profusione dispensasti scintillerà, eccome... ma per te sola, gli altri dissolti in altri oceani.
Oh come conosci bene l'ombra di un dolore in prossimità di casa, quello che TU tramuterai a fine pasto, in solco di vittoria per la salvezza di qualcuno che,forse, mai saprà dartene merito d'umidità, se non quando sarai punto, confuso con le altre stelle.
Quanto fuoco di pianto hai sigillato con un bacio o un'addio.Già!... Quello che solo TU conosci in quell'utero placentare che assolve sempre e mai più ci pensa se non nel fondo della notte..
Fai male,forte,a volte,quando fai dono del pizzico assestato con l'intenzione più feroce,a colui che prima t'aveva piagata ma non piegata. E sai essere zanzara che nel sangue ha lasciato il covo. Questo ti han detto e forse un poco è anche vero,ma ahimè cosa non può avvenire quando alla bocca è venuto a meno il sole?...
Nel lampo ti guizza sempre, l'intuizione del pensiero a te cercato di occultare,lo superi e sei già oltre, con l'abilità che lascia nella carne il pungiglione o la rugiada per la notte.
E nel tuo tempio oscuro dove nasce la vita, sei mistero intreccaiato a qualche mito.. Un poco di Afrodite che si abbraccia a Psiche,un poco di Medea con l'Alcesti che le ferma il braccio.
Donna naturalmente grande come ti riconosco in tutte queste scanellature d'ombra che genera la luce.
Mirka ((dedicata a tutte le donne-8 marzo 2013)
"Che farò senza Euridice" (Opera Orfeo ed Euridice-Gluck)
