Io grido a te pietà,pietà,amore-
si,amore! Amore misericordioso,
non suplizio di Tantalo,ma univoco
pensiero,ed immutabile e innocente,
a viso aperto e chiaro e senza macchia!
Lascia ch'io t'abbia tutta,tutta mia!
Quella forma leggiadra,quella dolce
droga d'amore minima,il tuo bacio-
mani ed occhi divini,il caldo e bianco
lucente seno dalle mille gioie;
te stessa,la tua anima; ti supplico
per pietà,dammi tutto,non escluso
un atomo di un atomo,o morrò...
(John Keats)...E io intuivo il perchè del tuo sforzo affinchè nulla potesse disperdersi,fuori dalla mia sostanza che,stupita continuava ad aprirsi per te,Poseidon in gara col fuoco.Questa è la voce che ieri NON volli dare,che OGGI lascio su una nuvola piccina e gonfia depositata su quella borsa nera piena di spartiti,sul muretto del Lungo Tevere Flaminio,in una giornata come questa,ringraziandoti e...chiedendoti perdono per non avere capito in tempo che, certi valori, come l'Amore, sono più preziosi d'ogni gioiello,appunto perchè prezzo non ha.Verità che solo l'Amore ci può far conoscere o l'ora della nostra ultima istanza.Unici detentori di verità svelata senza arme.scudi o eroici gesti se non per gioia che ad altro Viaggio c'incammina.
Mirka
Bolero" (Ravel-Foro Italico di Roma)
La foto è mia