L'amore è bianco con sfaccettature di giallo, un poco di rosso, del violetto e tanto tanto verde attorno. Non fa mai male anche quando "pare" lo faccia, né vuole dolore. La sua essenza è l'irruenza della gioia.
Ogni tanto ritorna quell'incidente di unghia sulle carni disarmate del mio braccio.
Dal sonno allora mi sveglio e mi guardo il braccio. No. Non ci sono tracce ma solo l'incisione del "sentito".
Si riaddormenta con sbigottite fiamme di furore che spegne con un canto d'allodola smarrita.
Penso
Fu movimento involontario che sbatté su un chiodo nel mentre lavoravo, distratta come sono! Col tempo si ritrovò nei battiti che lo scandiscono nel sogno. Illimitato confine limitato dalla realtà riflessa nello specchio della negazione.
A volte capita di sentire la necessità di delegare le cose all'inconscio perché le trasformi in qualche strano sogno da stupirci all'alba .
Ti svegli... ci pensi un poco.
Godi per quell' in-esistente che piano piano si spegne come Canto astratto di allodola o di rondine che porta il suo messaggio.
Sensazione che continua a creare nelle sue mille gradazioni e contrasti quel granaio che in un giorno di diluvio diede riparo all'implume nutrendolo.
A volte non c'è proprio nulla da capire.
Basta svegliarsi e riprendere il personale passo verso il giorno. Alfiere di multiple esperienze .
E...c'est tout.
Infinitesimale in fondo è il confine tra realtà e sogno.
Una inimmaginabile scia di luce che per un attimo abbaglia come un cielo di granaio dove le stelle erano chicchi luminosi.
.
E si prega allora, mentre si distolgono gli occhi sovra-pensando all'enigma del nostro essere qui, con sacchi di "semini".
Qualcuno frutterà giallo qualche altro ortica...
Nel cuore l'esultanza del sassolino che saltella in fontana di fiume, come un sogno-strano dove un corvo ha fatto il nido in un punto "preciso" del braccio
Mirka
"Kaddish" (M.Ravel)
