...e fu il sentiero non visto ma percepito come odore a determinarne la pista
Di natura sono tendenzialmente conciliante ed evita, quando possibile, ogni forma di litigio. Rido e fo ridere per il gusto di vedermi allargata completamente la faccia e guardare lo stesso allargamento, lento o improvviso, sul volto degli altri. Sono schiva d'ogni tipo di chiasso e si adopera come capolavoro d'arte per non trovarsi mai dentro. Sono una persona seria con gli altri, un poco meno con me stessa, sulla quale rido per le tante incoerenze che prendo come peccati veniali. Ma sono assolutamente intollerante a ogni forma d'inganno, di fatti o intenzionale, di bugie create per menare l'asino per la cavezza incoraggiandolo con lo zuccherino, sempre pronto all'uso, purché resti tale. Asino.
Credo di NON avere mai ingannato nessuno. Bugie si che ne ho dette e continuerò a dirne, ma quelle non hanno mai recato danno a nessuno. Sono gioco e nulla più. Gioco per alleggerire dai pesi, esaltare la fantasia e l' immaginazione verso un mondo che, forse, volendo, o magari anche inventandosi, potrebbe assumere i colori che vide nel suo tempo, un grande come il Carroll di Alice. L'incanto schietto. Quello dei bimbi. I bimbi che si divertono credendo ci davvero, pur percependo che tutto finirà proprio come brucia il fuoco.
Certo, mica ho detto d'essere un agnellino o una pecora. Diciamo che sono una terra buona sempre in fermento, questo si, con sonnacchiosa pause di benefico umorismo. Forse per rinverdire il mio forte istinto di libertà.
Mi è estraneo invece ogni generalizzazione ed è difficile che qualcuno mi senta pontificare di questo o quell'altro. Parlo della mia esperienza, questo si, e se ne parlo usando espressioni di assoluto, è perché è a me stessa che si rivolge come se fosse possibile circoscrivere il mio universo a immagine reale. Universo che NON voglio cambiare, come NON voglio cambiare il mio modo di sentire e di porsi nei confronti della realtà. La realtà che vivo e che sperimento con emozione nel sangue e nel pensiero, e che voglio vivere il più intensamente e semplicemente possibile. Con le mie infinite fragilità (anche se molte di loro sono frutto di condizionamenti). Quindi rispetto anche loro. Senza amarle, ovviamente, ma accettandone come elemento portante per restare fedele a ciò che sono. Col tempo però ho imparato a soffrire meno, giacché l'orgoglio e la fierezza che riempiva tutta me in quello che pensavo fosse rispetto per le mie convinzioni, era al tempo stesso fonte di profonda inconscia infelicità.
L'età adulta è anche questa. La conquista di quella "leggerezza" così necessaria per non lasciare ferite aperte. Anche la mia emotività si è molto modificata. Non del tutto però, perché quando ho le prove di un"odore" strano emesso da qualcuno che ha giocato "senza divertirsi", salta fuori la giungla e con lei il ghepardo che ci sta dentro. Di questo ne sa molto bene la mia amica Carlotta e non solo.
Come per esempio, far passare l'intelligenza per scemenza. Così quando questa mattina al milionesimo rinvio d'un pagamento per un lavoro sudato e commissionatogli, la mosca che da tempo ronzava alla testa, si è trasformata in artiglio, e "parolaccia". "Ma vai al paese dei merli" (nella realtà l'espressione fu più colorita). Sibilo al gusto verde (rabbia per essere ancora più chiari) diventata un concentrato vitaminico. Perche, intuire quello che è realmente, non si può né stravolgere né negare, ma contrapporgli un'azione conseguenziale e decisa. Il minimo giusto per un comportamento disonesto.
"La mente superiore" è si androgina, ma in un'alchimia un poco particolare, dove caratteri femminili sopravanzano e di molto, quelli maschili. Così ho detto a quel datore di lavori, guardandolo dritto negli occhi e con l'assegno per l'impegnativo Commissionato in mano. Quanno ce vò ce vò. Anche se la tristezza si era impadronita di tutta la mia faccia.
Abbiate fiducia di chi ci sta vicino si, ma.. insieme diffidate. Sempre. Qualcuno potrebbe essere in agguato per de rubarlo dì ciò che voi gli avete messo in mano come prestito a garanzia di fede riposta bene. Alla fine potreste trovarvi dei pidocchi in testa o della puzza strana per la casa. Dall'odore di talpa, di febbre da virus sconosciuto, sicuramente NON di profumo joy che portò alla voluttà nel dilatare i polmoni. La viola è viola. Altro è tutto da scoprire.
Mirka
"Casablanca" (film-Finale)
