E lo farà, signore, a lui piacendo. Ecco una lettera per voi, signore, se il vostro nome è Orazio, come mi è stato detto. (marinaio Amleto- Shakespeare)
Un turbine di sensazioni capovolte a fantascienza un groviglio di pensieri abbarbicati come tronco alle radici l'elettricità di un cardiogramma piatto che nel subito fibrilla in Sirio Prima Stella e il suo Cucciolo ostinato distesi i silenzi come i 4 satelliti di Giove mai provati veramente le brevi e le lunghe su un pentagramma di quando ancora non si conoscevano le note il berretto sulle trentatré del Sartre prima e ultima maniera e anche del mio nonno ferroviere all'Illinois la luna a mezzo o mare gli interminabili tram per dare movimento svelto alla incontrastata bicicletta che non fa rumore mentre la sentenza la s c a n d i s c e il cuore
e intanto ricordavo Planck e i suoi metodi di calcolo fuori da ogni risaputa esperienza di classicità che senza sapere spianava la mortale strada di un futuro sempre incerto ride il 3 terzo occhio nel Romanzo della Scienza e fuori da ogni spiegazione logica se non per sbalordita scrittura di memoria.
E fu uno scatto inconsapevole a immortalare il lampo di una intuizione che ancor ritorna e mette in fuga là dove più bolle l'acqua e si fa brodo primordiale
"Nocturne" (C.Debussy)
