Come delle foglie che spuntano su un albero frondoso una cade e una nasce così delle generazioni della carne e del sangue, una muore e una nasce. (Ecclesiastico)
Finché
un barlume del tempo mio
cercherà la foglia
io canterò la vita
e di tutto avrò ricordo
perché so che il fiume
porterà dei rumori gli echi
dove dimorarono l'ondeggiare di cose
determinate a far vibrare l' aria
nel lampo che guizzò inseguendo il logos
per inseguire l'intimità del godimento
tra l'impalpabile e il selvaggio
impero di foglie che la vita rinnovava
in natura e libertà d'arbitrio
finché la terra le richiese
in nevrosi di sponsali
redenti dalla coscienza d'essere
assoggettati sempre alla volontà d'un ruolo
forse destinale a cui sfuggire fu impresa da titani
in riserva da difese immunitarie
breve fu il riposo che sgomitolava
per cercare il bandolo su qualche falso di bilancio
che preciso prendevano forma d' Archimede
e rider faceva l'albero l 'orologio e i polli
ma non quel Giudice che il quaderno tiene
non c'è parola in quella terra fradicia
eppure il vento danza felicità ricordando
che dispensò l' amore dall'inizio sino alla sua fine
desiderio d'attesa delusa puntualmente
sincera solo nel suo petto di gorilla
l'identità con le radici ai rami
finché.
Mirka
"Per te canterò" (Mikis Theodorakis)
Nota Precisazione. Ringrazio il Dot Marco Ruini perché leggendo il suo libro IL TESTAMENTO me le ha ispirate, parola dopo parola, pensata e riscritta nel moto irrefrenabile che l'aveva spinta e generata
un barlume del tempo mio
cercherà la foglia
io canterò la vita
e di tutto avrò ricordo
perché so che il fiume
porterà dei rumori gli echi
dove dimorarono l'ondeggiare di cose
determinate a far vibrare l' aria
nel lampo che guizzò inseguendo il logos
per inseguire l'intimità del godimento
tra l'impalpabile e il selvaggio
impero di foglie che la vita rinnovava
in natura e libertà d'arbitrio
finché la terra le richiese
in nevrosi di sponsali
redenti dalla coscienza d'essere
assoggettati sempre alla volontà d'un ruolo
forse destinale a cui sfuggire fu impresa da titani
in riserva da difese immunitarie
breve fu il riposo che sgomitolava
per cercare il bandolo su qualche falso di bilancio
che preciso prendevano forma d' Archimede
e rider faceva l'albero l 'orologio e i polli
ma non quel Giudice che il quaderno tiene
non c'è parola in quella terra fradicia
eppure il vento danza felicità ricordando
che dispensò l' amore dall'inizio sino alla sua fine
desiderio d'attesa delusa puntualmente
sincera solo nel suo petto di gorilla
l'identità con le radici ai rami
finché.
Mirka
"Per te canterò" (Mikis Theodorakis)
Nota Precisazione. Ringrazio il Dot Marco Ruini perché leggendo il suo libro IL TESTAMENTO me le ha ispirate, parola dopo parola, pensata e riscritta nel moto irrefrenabile che l'aveva spinta e generata
