fiume

fiume
fiume della vita

lunedì 12 ottobre 2020

Lode Alla Sacrale Bellezza

 



Bellezza suprema di ostinato incorrere che portò al senso Primo e Ultimo

 del nostro vivere di Viandanti in cerca solo di quel l'Alfa visione sentita a sogno,

fa che di Te siano sempre pieni gli occhi fregiati da quella impronta 

di divinità bruciante anche nel liquame impoverito dalla  superba polvere 

da cui partì il primigenio intento della Creazione a lode di eternità .

 Tensione estrema Tu, che porta alla catarsi a breve dimenticata

 e riprodotta al l'incerto determinismo.

 Sostanza semplice che ogni altre le raggiunge e tutte le contiene.

 Monade guizzante in cui ci si perse e muto il pensiero si affondò

 con i denti tenuti  fermi da stupore distanziati e come impauriti

 percependo Essere Li il mistero della Conoscenza pura

 da cui far terminare il mondo  e tutto il suo gran daffare. 

Verità tante sei, ma Una sola ne tieni al centro di te stessa

facendone esplodere la luce e scintilla noi

 da cui fare nascere la sacralità del fuoco 

e la visione permanente agli occhi. 

Ragione in cui perdurò ogni ricerca inconscia

 e che ora con certezza So senza altro domandare o...

interrogare i sapienziali tarocchi Superiori.


Mirka

sabato 3 ottobre 2020

Ottobre





 L'estate pare proprio finita. 

Il primo fuoco si è acceso. 

Due bimbi lo regalano come sole nascosto

 per qualche cuore affaticato e forse anche un po stanco. 

Sanno dipingere grandi occhi di speranza, 

i bimbi.

 Sono stati creati per questo,

 i bimbi. 

Un regalo di bene, 

un regalo d'amore. 

E sempre una vittoria un bimbo 

che nasce, che cresce. 

Una Vittoria sul male. 

 Una vittoria su la perdita della fiducia. 

Fiori azzurri di ogni prato anche sul bianco della neve. 

Vele spiegate per la conquista di aperto mare. 

Calore alle pareti. 

Stufe mai spenta. 

Gocce di rugiada riflettenti libagioni di divinità. 

Sfere di armonia in vulcaniche esplosione. 

  Curiosità irridenti per continuare a migliorare noi stessi. 

Letterine che bussano alle inferriate delle finestre

 dolcemente intrufolandosi ovunque 

 mele stregate che ricordano l'orologio del cuore. 

Societaria solidale in semplice tesa di mano

  sorriso che si perpetua a valore di  tradizione e Storia 

 dispensato a sostanza di mondo mai messo a margine

  beatitudine di adulto raccolto agli occhi 

a modo di buon destino soverchianti ogni tremare di ostacolo e peso

 aggregato dalla cattiveria bellamente mascherata ad arte o in nuda teatrale realtà di vita

 insediato di ogni aggiuntivo fissato alla impassibile retina della memoria. 

Destinato o voluto dal calcolo abile presentato al giocatore di esercitata scacchiera.



Mirka

domenica 13 settembre 2020

L'Inatteso

 






E...l'inatteso si presentò come un sabbiato d'oro d'antico tempo
in un battito tranquillo e in saltellante martellino.
Reciprocamente accolto a Festa come di danza cambiato solo nel ritmo.
 Si ché flussi di vita entrarono in circolo danzando l'istante della mutante eternità in transito e immutabile nel suo essere Esistente vivo. 

E la si ammirò. 

La si ammirò come pittura del bel tempo Rinascimentale tenuto in memoria di splendore.

 Anche il corpo esultò come di Elisabetta il bimbo nel ventre al momento del l'incontro. 

E se la testa lievemente ebbe a chinarsi, lo fu solo per meditare l'improvviso del Dono ricevuto e ricambiato con l'allegria di un bimbo Complice del giocato 
sulla certezza della vittoria tenuta al ridente degli occhi che sa che con il giocato si chiude anche la partita. 

Uno splendore di quella polvere d'oro che un giorno qualcuno la portò in regalo dal l'Africa, con l'intenzionalità augurale di lunga vita permessa dal Cosmo benevolente,
 e che, ricordando spinse  senza indugio  a Comunicarla con la scrittura anch'essa ballerina. 

E pertanto sentendone l'odore attorno, 
pur non sapendo esattamente dove guardare.
 Davanti?  A fianco?   Dietro?  
O più semplicemente perché la si porta addosso. 
Proprio come polvere di Cipriano di riso borotalco
abbondantemente sparato da mia madre
 quando infarinato trovava ad accogliere  tutto il corpo bimbo, 
o come facevo io con i miei bambini allegramente tutti Interi esposti.


Mirka


 Scrittura ispirata dal Concerto N. 1 di Beethoven e precisamente dal vivace Rondò

martedì 8 settembre 2020

L'Atteso E I Codici A Sguardo

 




Oh! come la Vita e la Morte sono così Presenti
 fra una risata un pianto e una scena di Teatro
 in attesa che il sipario si chiuse senza far rumore.
Noi Incrociatori di Occhi su inesplorati Codici
 dove pesano i minuti in germogliato di radice
 o...
in graminacea fissata in un crepaccio.
Riparati da un'assoluta potenza di un solco disteso 
a generosa benedizione di volontà piena d'amore
 e...
 qualche ricordo a tappeto di durezza 
dove si camminò calpestando lucciole e fiori 
incontro alla casa dì Verità tutte affioranti a pesci
 nel misterioso Limpido fondale. 

Mirka 

Scritto con sottofondi di più musicali, ma finita sul Quintetto Op 30 N.6  di Boccherini. Ovvero Musica Notturna




lunedì 10 agosto 2020

Notte E L'Ordito Del Giorno

 




Rivendicò la notte i suoi misteri

L'alba ne fece oro di luce intrufolandosi

a passi di Saltarello tra le grate di una persiana

Sbalzati i piedi a pesciolini

il risvegliato da ogni sogno della notte

Nel l'ordito disegnato

 il giorno richiama

il fuoco del suo volto ignoto.


Mirka


Nota: ascoltando la Rapsodia Ungherese N. 2  di Liszt

lunedì 13 luglio 2020

Il Fastidio Irriverente




Camminavano godendo di tutto.  La natura nella sua rigogliosa fioritura invitava alla contemplazione accompagnato da pensieri di armonia, univoci, interrotta a volte, dal suono della voce dandole consistenza e un rinnovato vigore.  Solo l'improvviso del rumoreggiare di gruppi passanti si intrometteva fra loro e il tutto "infastidendo" l'atmosfera creata dalla sincronia del l'insieme e, lo sfrecciare di una motocicletta a sparato  di centrata alla contemplazione, sparpagliando a piccoli frammenti i pensieri di armonia scaturiti o suggeriti dal Sopra riflesso a tutto il circondario.   Ma il rumore aumentava bloccando ogni altro senso di condiviso.  Così scese il Silenzio tra loro.  Cionondimeno se nè poteva percepire il sostanziale Esserci  come attivo esistente.  Un Esserci come in visione di altre prospettive.  Come operatori di molteplici scene, con un tema a soggetto dove il recitato si fa verità corrispondente e udibile per una percepita idealità trasfigurata a trascendenza dove tutto è là dentro, nei suoni emessi dalla voce recitante diventata riverbero di vibrazioni o di echi rimbalzanti e  in autonomia nel multidimensionale  rifrangente, tanto e tale da riempire spazio e immaginario come puri raggi di suono senza identificazione di provenienza se non da ispirazione d'infinito.  Lentamente e in simultanea cercarono le mani di entrambi, e trovandole si congiunsero provocando una lievissima pressione a tutto il corpo facendolo vibrare come da misteriosa Presenza scesa a confermato di quel l'oltre che tutto presiede. Anche gli occhi si cercarono incrociandosi a sorriso dolcissimo e vincente nella consapevolezza di un nulla a temere. Neppure il Covid 19 uno dei tanti malanni inflitto al l'uomo dallo stesso homo.  Un tremendo artificiale da vincere.  Come l'inesorabile usura che il tempo infligge con i mal anni nel l'obbligato a ricordare  la vita e il suo declino.. .  Tutto sommato Entrambi avevano sempre Vissuto affiancati a questa Ombra cavalcante o a passi confusi anche se chiaramente separati, e impercettibilmente sentiti anche sul l'onda più alta del trionfo o... Nel l'Orda della felicità più sfrenata.   E questo bastò per annullare ogni altro inserimento di fastidioso forse persino reale, ma fuori da ogni respiro che produce salvezza di autocoscienza richiamando a Sé la gioia attiva anche mentre svanisce restandone la immersione della luce.  Il crepuscolo improvvisamente li avvolse in un pulviscolo di rosa e blu. Una brezza gentile sfiorò la faccia di entrambi liberandoli da ogni peso aggiunto. L'unico ingombro la maschera lasciata allegra ente scivolare appena sotto la bocca e pronta per l'uso  obbligatoriamente convenuto al rituale di servizio in compiaciuto asservito con insofferenza, pregustando ben altri momenti da homo libero da tutto.

Mirka


Finale 2 Sinfonia di Mahler