"Perché nessuno ti chieda di significare qualcosa" (Zolla)
"...E il sapiente che dice di sapere neppure lui ha trovato". (Qohélet)
Puzza di macerie Fumanti e in scheggiate di Fiammate
colpi di materia animata da tremende divinità in zuffa
terra aggregata in urticante scontro senza vista
l'aria rap presa come da coito interrotto e incerto del continuo
che a sorpresa prende e sgomenti in sbigottito lascia nel
zittito di uccelli
animali gelati in lamento lungo
terror vacui
piante piegate
case in glabri giri di
tarantola
la vita"bollata" a nulla
senza possibilità d'arbitrio
il sapere a
terra
le mascherate a
terra
i sogni di potenza a
terra
i dubbi arrotolati a
terra
solo l'essenza fuggita
in una lacrima
spettacolo inerme di
paura
mentre si abbracciava a te
"donna"che tremava più di me
e della terra martoriata
in quel silenzio cieco che docilmente
si lasciava portare
a visioni di azzurrini colli
trafugati dalla casa dei morti
poi...il primo pigolio
la lacrima sull'altare della
terra
cera di quel l'essenza
sciolta dalla fiamma
non ancora finito.
..".E ti fisso nelle pupille luce giovane con un nodo in gola" Sinisgalli)
E mi trovai a "sentire" che in questo scritto ci vivevo anch'io
Noi da mille strati coperti, di lato il Destino e il viaggio inconsapevole che dentro spinge.
Non considerare mai te stesso come la causa del risultato delle tue azioni e non permettere a te stesso d'essere attaccato all'inattività che non cerca.
"Lascia da parte la prudenza,non ti può aiutare contro il destino; preoccuparsi è solo fatica e tribolazione; và,confida nella Provvidenza,fidarsi è la cosa migliore".(Gialal Al-Din Rumi-Massavi)
L'aria era ancora gentile quando abbiamo deciso di rientrare e i suoi profumi ci stavano addosso così che,per un pò ho ritardato la doccia per prolungarne il sapore che pelle e abiti avevono bevuto e che ora sapevano di tutto un pò.Le mie guance naturalmente rosate si erano fatte d'ambra e non dovevo guardarmi allo specchio per saperlo e gli occhi dovevano brillare forse solo un poco di più del loro solito se hanno avuto il coraggio di sfidare impunemente la prima stella,quella che solitamente io cerco perchè so che anche lei lo fa.E' un gesto antico,consueto e complice,il nostro e,quando non avviene non so il perchè ma mi rannuvolo anche se sono in piena risata che dal basso scaturisce e lì si è formata..Because.Sul prato c'erano le margherite,alla siepe il biancospino,in lontananza il gorgoglio del ruscello,più in lù il fischio di una locomotiva,un millepiedi strisciava,un canto aspettava la mezzaluna e uno zuffolo faceva da contracanto a un violino perfettamente intonato.Because.E tutti si era contenti.Del prato con le margherite,della siepe col biancospino,del ruscello che si sentiva in lontananza col fischio della locomotiva,del millepiedi,del nostro odore buono al dna di fiori selvatici fruttati a mele verdi e rosse e di giardino (quasi) come allora.Manca solo il destriero dal trotto allegro sulle rotaie d'un treno.Lui si è fermato a Because.C'è silenzio ora in questa "Casa della Gioia".Butto i cuscini sul tappeto e lascio che mi coprano tutta come facevo nel tempo di because dove sotto bruciava la vita e sopra la luna di cuscini con amorosa tenerezza velava ogni sorta d'impudicizia mista a vermigli cristalli che prontamente diventavano pioggia che scroscia argentina...Non credere mai che il destino sia qualcosa di più di una condensazione dell'infanzia".Già.Chi lo disse? Forse il Rainer Maria Rilke o forse uno che come lui o come me l'aveva dovuto constatare sulla pelle che sempre bruciò.Perchè,che dir si voglia il contrario,il contesto familiare conta come contano i miti familiari come conta l'eredità psicologica.
La famiglia.
Una famiglia è come un'organismo vivente ed ha certe caratteristiche ereditarie che sono state trasmesse da una generazione all'altra.Porta in sè anche una serie di dinamiche psicologiche particolari,un clima emotivo che rappresenta il primo terreno in cui la nostra individualità nascente ha messo le radici.Quindi,è inevitabile che si possieda certi modelli interiori,miti ed atteggiamenti nei confronti della vita,acquisti dal terreno psicologico del contesto familiare in cui si è vissuto.In altri termini per usare una metafora da teatro.i personaggi di ogni dramma interiore sono unici,ma possiedono un'eredità familiare che non dobbiamo ignorare anche se questa eredità psicologica di atteggiamenti profondamente radicati spesso si verifica alivelli nascosti, inconsci,di cui i singoli componenti della famiglia non hanno coscienza.E così per i miti familiari che si tramandano attraverso le generazioni,esattamente come la struttura caratteristica di un viso."Tuo padre era un ribelle,un sognatore,un visionario,un'incosciente un...Tua madre amava parlare stare con la gente meno che stare in casa...oppure,tutte le donne di questa famiglia tengono un segreto,basta andare a curiosare in qualche quaderno,cassetto,scrigno...Because! Miti come questi non hanno bisogno di essere espressi a parole o neppure riconosciuti,poichè passano da una generazione all'altra attraverso l'inconscio,e vengono comunicati in una moltitudine di modi sottili e non verbali.Quindi,ad esempio,il figlio maschio nato nella famiglia di uomini "di successo" erediterà una serie particolare di aspettative a cui egli risponderà in base alla sua natura ed ai suoi personaggi interiori.Ed a una figlia femmina nata nella famiglia delle "donne con un segreto" erediterà certi atteggiamenti nei confronti delle relazioni che in seguito influenzeranno la sua vita,se non è consapevole di questo copione interiore.Because.Nella vita di una donna il padre (o chi per esso) non è solo una persona reale ma un sombolo di modello o di una prospettiva interiore attraverso cui la donna si rapporterà alla vita,quindi eserciterà sempre un'influenza potente,non soltanto a ciò che la donna ricercherà nei partner maschili o sul modo in cui si rapporterà agli uomini in generale,ma anche sul modoin cui la donna esprimerà il maschile o il loro lato della sua personalità volto alla realizzazione di obiettivi.E saranno pure le rappresentazioni delle qualità paterne interiori; Il modo con cui si organizzerà e si strutturerà la vita,in cui si definirà e perseguirà negli obiettivi nonchè il modo in cui si formulerà il codice morale,etico ed i suoi ideali.L'immagine della madre sempre per la donna,invece,è anche il simbolo di un principio essenziale nella vita, e di una dinamica o una prospettiva interiore con cui si rapporterà ad essa.L'immagine della madre sarà sempre una descrizione soggettiva delle qualità maggiormente dominanti nella relazione con la madre.Molte saranno note,ma alcune potrebbero rivelarsi addirittura sorprendenti,perchè rifletteranno il comportamento esteriore della madre,ma anche la sua vita interiore; quel suo lato inespresso,e perciò molto potente,per quanto riguarda i suoi effetti sulla donna.L'immagine della madre è sempre la raffigurazione di ciò che il femminile rappresenta per la donna; il modo con cui la donna si rapporta con se stessa come donna,e il modo in cui vive le altre donne,l'immagine delle sue qualità "materne",insomma; la sua capacità di prendersi cura e di occuparsi di se stessa e degli altri,il senso di sicurezza e fiducia nella bontà essenziale della vita,la capacità di fluire con il tempo e le circostanze e di sapere istintivamente quando è necessario attendere,accettando con saggezza le situazioni che la vita presenta.Ecc.
Ed è così che sotto quella coperta di luna fatta di cuscini,non ho avuto bisogno d'avere un'ingiallita fotografia fra le mani che il sogno c'era tutto per favorire ogni dilatazione di mondi invisibili e non e per inventarmene di nuovi solo per risentire l'eco si una vecchia canzone "Because
scolpita in testa ma soprattutto nel del cuore.Anche l'occhio non è mutato.Ha come allora i suoi baluginii vispi inseguiti subito da qualche ombra improvvisa...Tutta colpa di Because.Così è la vita.Così siamo noi.Pace a noi vivi e misericordia, ma preghiere per i morti.Rimpianti?...Rimorsi?...No,Solo consapevolezza di un cammino forse difficile da modificare ma che,purtuttavia resta sempre un regalo per la lucida disarmata dolcezza di totale nudità arresa agli eventi e solo a volte contrastata per spirito ribelle e oltremodo curioso di sperimentarne le incognite tremando,sfidandole,abbandonandosi alla Provvidenza con "fede sincera".
Ma fu quel rosso ad inchinarmi a terra nella sua invincibile forza di colore
"Tutti i corpi si formano secondo leggi eterne,e la forma più strana conserva nel profondo il modello primigenio" (W.Goethe)
Ma dalla nebbia il richiamo al nido che ci nutrì.Noi ravvivati e ammutoliti nel grido senza voce.
Papavero m'apparisti unico ai bordi di una strada. O ero io?... Il rosso mi guidò sotto il peso del tuo stelo piegato spaccate le vene insorsero le prugne.
E fu viaggio dietro uno spiraglio tra loquaci solitudini che via via diventavano segni
"Il nostro Dio non potrà esaudirci, mentre esaudirà facilmente chi vive bene. Preghiamo dunque, non perché ci siano concesse ricchezze o onori o simili beni effimeri, fluttuanti, passeggeri nonostante qualunque sforzo, ma perché ci vengano quei beni che ci rendono buoni e felici". (De Ordine-Agostino)
Noi siamo semplicemente dei "mezzi" attraverso cui opera il più grande dei Disegni verso cui umilmente sarà dovuto l'inchino servendo con la nobiltà di un "re spodestato" ( B .Pascal)
Abbracciando con chiara spontaneità lo "sconosciuto" fratello, dando una mano al cieco perché attraversi la strada sicuro, un sorriso a chi non ha capito con la certezza che ci arriverà con l'esperienza del suo viaggio personale, quello che "scava" in se stessi per trovare una nuova verità e, ammettendo l'inutilità del chiudere in cassaforte ogni bene materiale, rivolto al bene che fa crescere le ricchezze del sentimento, l'unico valore umano che reca acqua alla terra quando la siccità, la resa arida, o sole quando per troppo tempo è scesa la pioggia. Prima che la notte. Questo pensavo mentre mi "conciliava" a una visione universale, di cui tutti ne siamo responsabilità per una semente intenzionata al frutto Fondatore di moltiplicato bene, o per un venuto a meno sottraendolo a chi ne ha bisogno, la vista di un fiore nato nel mio giardino e a me straniero. E nel silenzio meditato alla fiamma del mio cuore.
Possiamo concludere che nella morte non c'è nulla da temere, e che non può divenire infelice chi cessa di esistere; né c'è differenza dal non essere mai nati, quando annulla questa vita mortale la morte immortale. (Lucrezio)
Piange con la pioggia il Cielo
per le barbarie degli uomini
furente fiammeggia
fra le crepe lasciate a bella vista dal
sisma
di spietata natura e
indifferente
per ricordare a noi
le imprigionate coscienze
il nulla che siamo nel pieno
di arroganza immiserita
dalla presunzione di sentirsi dèi e
immortali
mentre infermi siamo e sordi
sperduti tra nebbie sorte da paludi.
Alto un gabbiano.
Fu lievità d'ebbrezza dentro quell'ala
musica germinale al l'aria
per affermare la vita.
Vita
quanto mai bella e dolente
nel l'affanno del ricercar il vero
dal falso separato
nel precariato dell'esilio.
Mirka
"Du Die Musik" (F.Schubert)
O arte sublime, in quante ore grigie,quando mi soffocavano le tristi vicende della vita, m'hai acceso il cuore di caldo amore, m'hai rapito in un mondo migliore! Sovente un sospiro del tuo salterio, un tuo divino dolce accordo m'hai schiuso un celeste mondo migliore; o arte sublime, io ti ringrazio!