Era carezza che non si saziava. Come il suo sguardo che fotografava mai pago per ogni suo mutamento. Eppure tutto era completo a se. Gli diceva: "Guardati nello specchio. Guardati come io ti guardo. Guardati come io ti amo". E così lei viveva nella mente di chi le aveva scattato tutte quelle fotografie. Lui in ogni clic che le faceva. Una pari necessità. E lei si offriva come un'ostrica felice di farsi gustare.
Mirka
Sogno d'amore (Notturno n.3 -Franz Liszt)
