fiume

fiume
fiume della vita
Visualizzazione post con etichetta Libere Parole -quotidianità -Contrasti -umanità -sera Nostalgia --campana -F. DE ANDRÈ. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Libere Parole -quotidianità -Contrasti -umanità -sera Nostalgia --campana -F. DE ANDRÈ. Mostra tutti i post

giovedì 28 gennaio 2016

ATTRAVERSATA



  

 Un rumore ovattato attraversa le mie orecchie    le scuote lo stridore di sospensioni arrugginite.
Una decina d'umanità impiccata ai maniglioni di un tram mi dice che sto attraversando  un oceano sconosciuto.
 Sudori ispessiti da sangue greve attraversano  l'aria infettandola.
Sempre nel tram mi catturano le effusioni di due giovani troppo intime e svelate per essere
   date in pasto ad occhi ingordi e increduli per lo spettacolo gratuito attraversano i cappotti bruciandoli da inconfessabili desideri     li realizzeranno nella ruffiana notte senza il fronzolo della spiegazione      il trucco sempre di questa povera umanità che fornica divorando l'anima degli altri.
  Scendo dal tram e mi attraversa la strada.
   Vado a sbattere contro una spalla piegata per la fatica del giorno e forse da una nostalgia pesante.   Mi attraversa della irritazione seguita subito dalla pietà.
   Mi attraversa l'innocenza cinguettante di bimbi mascherati     irrompe un sorriso.
 Un vecchio e un bambino sono attraversati dalla luce di un lampione     sorrido mentre mi attraversa il cuore i rintocchi di una campana.  Umile preghiera per tutti. 
  È sera.   Io  quasi  felice se non fosse per la barricata della nostalgia  che mi attraversa le viscere     comunque e ciononostante conciliata con tutto. 

 Mirka

 "Caro amore"  (Fabrizio De Andrè)