Non erano di pregio le cose che lasciò. Poche cose. Una madia, un fazzoletto di merletto, una coroncina di granate, un limoncello col suo profumo allegro, un angioletto di porcellana, i suoi occhiali fuori uso anche per lei, un vaso di aloe a spilloni per le mani, un bastone per la sua vecchiaia con la testina gialla che luccica ancora, una copertina di lana merino fatta coi ferri. Eppure fu lei, quest'ultima, a scaldare il corpo e l'anima in una fredda notte di primavera salvandola dal gelo.
Buona Pasqua. Con l'augurio per tutti che non manchi mai una copertina calda quando necessità lo richiede come da abbracciato che Proteggendo conforta e rasserena.
Mirka
Notturno (Op 9-n 2-F.Chopin)
Ognuno dovrebbe avere la propria copertina.
RispondiEliminaContraccambio gli AUGURI, con autentica ed 'annosa' simpatia.
Cristiana
Ormai SIAMO ESSENZA di Violetta di Parma Cristiana che abbraccio con la mia copertina tenuta all'angolo come fanno i piccirilli dolci come ovetti de cioccolata al latte. Mirka
RispondiEliminaTroppo tardi per gli auguri, non ho fatto a tempo a scriverli, ma il post l'ho letto giorni fa emi ha commosso.
RispondiEliminaGrazie cara. Per gli suguri non importa, nel cuore il buono ce l'auguriamo ogni giorno, ma se leggenfo questo breve e piccolo post sul potere dell'amore portato in dono da una copertina insieme ti ha portato anche della commozione, ebbene mi hai fatto felice perchè qualcosa di vero è veramente passato tra di noi. Grazie ancora con un abbraccio. Mirka
RispondiEliminaChe il futuro possa essere prodigo di copertine per tutti gli esseri umani.
RispondiEliminaUn abbraccio.
Guido
Grazie Guido. I miei auguri sono stati questi,appunto. Un abbraccio,Mirka
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