Visualizzazione post con etichetta Canzone Di Sempre -Lettera alla morosa -tra i Quaderni di mia madre -alibi - CASADEI modi -Nulla Di Nuovo. Mostra tutti i post
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I maschi, come le femmine, ma soprattutto i maschi, da quando il mondo è stato creato, sono sempre stati pronti a inventarsi alibi, più o meno credibili, per giustificare una "mancanza" o una "scappatella". Poco è cambiato e ancor meno cambierà. Noi siamo fatti della stessa sostanza dell'acqua, un poco di terra e molta immaginazione per trovare le infinite scorciatoie per farla franca.
Sfogliando tra i quaderni di mia madre, ho trovato questa lettera che desidero portare a conoscenza magari per riproporre una sottesa risata. Quella che sicuramente la fece fare a mia madre e a me immaginando la scena.
"Cara morozza,
Ier sera non sono mica potuto venire a morozzo perchè pioveva, timpistava, tirava lo vento, brontolava lo tirone.(tuono) A gh'era i fulmani e am bagnava li scarpi novi perchè in tella strada c'era tanta plicce-plocce.
Acosì g'ho deciso di starmina in cà.
Al tò moròs"
NOTA: Va da sottolineare che la suddetta lettera scritta da un sempliciotto di campagna per scusarsi del mancato appuntamento solitamente fissato al giovedì, fu scritta a cavallo dei primi trent'anni del 900. Non deve quindi meravigliare il "modo" di scrittura nè l'intercalare del dialetto (emiliano) con qualche parola d'italiano.