,,pur se con riserva e diffidenza si avverte, comunque,il bisogno di ripresentare un'iniziativa unitaria, in termini che contengano un richiamo all'azione diretta, di massa, e che contemporaneamente, alimentino una polemica verso il collaborazionismo della destra socialista". (Edmondo Peluso- dal l'alleanza del lavoro- 7 Marzo 1922)
Se ci fossi ancora sarei venuta a trovarti per la solita partita. Dopo l'abbraccio di rito, mi sarei seduta e messa di fronte a te. Durante il gioco, senza troppa convinzione, anzi piuttosto svogliata ti avrei chiesto:" Allora vuoi andare a votare? Ci sono le primarie del DS" . Immediatamente TU ti saresti affrettata a interrompere la partita per te così necessaria quanto per me sbadigliera" e, con l'agilità di quella donna che la memoria bambina ricorda, ti saresti diretta con gesto preciso a prendere il cappotto, l'avresti sveltamente indossato, mi avresti puntato il bastone da lontano e, un po stizzita mi avresti apostrofato di indolenza o se non peggio, di negligenza, quella che toglie la qualità costitutiva dell'esistenza. Come al solito mi sarei offesa perché la permalosità pare sia una costante di casa, mi sarei sicuramente scossa dal l'estemporanea indifferenza e... t' avrei subito seguita, nel bene o nel male, anche se in cuor mio la "convinzione" di quel gesto appartiene solo al circolo che sta dentro al nucleo di un DNA. In ascensore ti avrei guardato e ironicamente ti avrei zuffolato un vecchio ritornello forse più caro a te che a quella donna che sono ora io, consapevole ahimè che, i "troppi mutamenti portano solo ai tradimenti". Spesso. O perlomeno a un destino pianificato senza troppa possibilità di scelta se non il buon senso del minore dei mali. Purtuttavia la speranza di una molecola di novità ci esorta a non demordere. Fosse solo per quel recupero di una luminosa eredità forse mai veramente moribonda anche se inconscia. Come ideale, almeno, a cui guardare, germinato da una integrità morale che vigila su se stessa, autonomamente e criticamente, ma che abbia come obiettivo la "causa comune", senza voli di fantasia, ma concreta nel servizio di quel bene da dividere e moltiplicare avente la giustizia come mezzo alto di navigazione sicura da affidare a un bravo capitano, discuterle, se se ne presentasse la necessità, dargli sostegno in caso di sconforto o debolezza.
Questo ti direi, cara donna che mi manchi, offrendogli il braccio a reciproco sostegno. Se ci fossi ancora.
Mirka
"Su fratelli e su compagne" (Canto dei lavoratori- )


