Un uccello sul ramo non cantò
ma con gli occhi curiosi mi guardava
ho steso briciole in bella vista sul balcone
e dietro la tendina ansiosa lo guardavo
Cantando e saltando si avvicinò
tutte le briciole mangiò
e saltando si in volò
dove non so
che troppo ampio è il cielo
per l'occhio fatto di diottrie o
per romanzi di Scienza o di Stregoneria
eterno enigma a presso di noi tutti
traguardo sempre da raggiungere
lasciandosi pesi obblighi e fardelli per la via
o al mercato della fiera.
Restò invece a me il sorriso dolce
e un poco mesto della nonna mia
concentrata e attenta
su ogni pisello che sbocciava...
o al mercato della fiera.
Restò invece a me il sorriso dolce
e un poco mesto della nonna mia
concentrata e attenta
su ogni pisello che sbocciava...
il guizzo d'argento d'una biro
coi caratteri nero rossi della Farma
nell'aria arrotondata appena un poco intorno al dito e
una canzone antica
non ti scordar di me
uscita come Viola di pensiero
da un vecchio libro di preghiera avuto
come certa eredità su cui riflettere e
serenamente affidarsi in sul finale.
Mirka
"Non ti scordar di me" ( Ernesto de Curtis)
coi caratteri nero rossi della Farma
nell'aria arrotondata appena un poco intorno al dito e
una canzone antica
non ti scordar di me
uscita come Viola di pensiero
da un vecchio libro di preghiera avuto
come certa eredità su cui riflettere e
serenamente affidarsi in sul finale.
Mirka
"Non ti scordar di me" ( Ernesto de Curtis)
