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fiume della vita

giovedì 12 maggio 2016

FINZIONE E REALTÀ




Eri sulla porta 
e con la mano davi
 il cenno del l'arrivederci

 ma entrambe sapevamo di fingere come 
l'antico gioco che fa la mamma col bambino.

 Il mio volto rigato dal broncio lungo di lumaca 
il cuore stretto sul  freddo del  l'acciaio
negli occhi la tua mano levata nel gesto di saluto.

 Ma tu sapevi essere quella la realtà 
 che non risparmia un poco di finzione

 e fu proprio così l'ultima volta che ti vidi
 impressi ai margini degli occhi 
 la mano alzata e un pò di voce.


  Forse è così che si sopravvive
 fingendo che non sia vero quel
 l'Immutabile  rituale che fumando
 con  impazienza  aspetta?

 Mirka


"Barcarolle" (Les Contes d'Hoffmann- Offenbach)






 


 


Nota: La foto del quadro è di Giorgio Morandi

12 commenti:

  1. Carissima,a volte il lutto per una persona che ci è stata cara resta un'incolmabile vuoto,ma quando all'improvviso,come nel tuo caso,emerge un ricordo,quello spazio vuoto si anima di visioni,di desideri,di rivelazioni solo ritardate. E non si sa se la realtà vera sia quella d'allora o quella del presente in cui non si finge perchè l'età della coscienza del gioco è veramente finita. Comunque sia non ha risparmiato a te di scrivere dei versi toccanti e pieni di malinconica poesia. Con affetto ti lascio un abbraccio. R. S.

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  2. Un segno uscito dalla memoria ed ecco che salta fuori tutta la nostalgia che ci portiamo nell'anima della persona cara. E quel segno diventa improvvisamente "centro" e loro,gli assenti,presenze vive che continuano a proteggerci. Sono molto belli i tuoi versi Mirka. Un canto che la persona a cui le hai destinati sentirà come la tua più naturale espressione di gioia. Un bacio e un abbraccio con affetto. Liliana

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  3. Al ricordo di chi ci ha lasciato per sempre,non si rinuncerà mai,fosse pure per riattivare un dolore,forse neppure consumato sino in fondo. F.

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  4. Grazie av. col cuore mentre mi scuso per non aver risposto prontamente al tuo bellissimo commento. Un bacio, Mirka

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  5. Si Lilli. Anch'io credo che l'Amore viva oltre lo stesso finito terreno. Ti abbraccio rinnovandoti l'affetto, Mirka

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  6. Infatti è così F. a meno che a dare una mano a un dolore mai consumato del tutto, non intervenga la demenza. Mirka

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  7. Le realtà (sgradite) si possono ingannare solo facendo finta di giocare su un pensiero desiderativo che l'altro comprenda e stia anche lui al gioco. Prenderne coscienza è già prepararsi alle spine ma col profumo della rosa nel naso confidando nel piacere di una vita buona che verrà. Leggendo questi versi mi sono commossa perchè ho pensato a mia madre. Grazie. Mary

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  8. Mai Mary ci sentiremo veramente bravi nell'esercizio di questo inganno. Ci conviviamo da sempre e da sempre sappiamo, eppure il cuore, unico giudice testimoniale sentenzia un appena sufficiente. Ti abbraccio, Mirka

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  9. Il gioco per una promessa da mantenere anche nella immutabile realtà. Complici che nulla sarà definitivo. Un caro abbraccio. Sergio

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  10. Forse anch'io almeno una volta ho cercato di fare quel gioco di finzione. Ci sono riuscita?...Ci siamo riusciti?...Questo non lo so. Credo però che si scelga il gioco nell'illusione di escludere la realtà che sentiamo prossima a una vicina verità,nel cammino che allontana mentre è già presente nella sua forma visibile. Ed è così che si prende congedo anche dal dolore più grosso. Io da questo bellissimo post. Tiziana

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  11. ...e noi vogliamo credere a questa promessa Sergio, ma se anche non fosse sarà l'illusione ad accompagnare sempre i nostri passi sicuri e verso. Abbraccio sentito e reale pur nell'asettico virtuale, Mirka

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  12. Forse è così Tiziana nel consapevole atto di fede che assolve ogni tipo di questi inganni. Una grande abbraccio, Mirka

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