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fiume della vita

giovedì 15 dicembre 2016

LA BIMBA



Non ebbe mai la risata facile, anche se la Gioia le scoppiava dentro.
Per misteriosa straordinaria percezione intuì che la Vita doveva dipanarsi fra due compromessi. Con gli altri o con se stessi. Per altrettanto misterioso istinto sicuro sentì (seppe) che avrebbe scelto quello di non scendere mai a compromesso con se stessa. Nel mezzo, tra i due, il filo capriccioso della fortuna. La sua fortuna fu nell'essere dotata di una individualità completa, il teatro che la iniziò alla Bellezza come sintesi di ogni sforzo per restare fedele a se stessa sino a trascendere ogni limite del possibile, senza ignorare le trappole e gli abbagli che sfuggì pur sfiorando gli irrimediabili abissi ma restando integra, misteriosamente o per grazia superiore, nella dignità e negli Ideali Universali, forte di volontà e  animata da un principio che sfugge allo stesso finito mortale.
Si emulò solo con se stessa.
Sensibilissima, impressionabile e delicata non permise a nessuno di entrare nella sua misteriosa vita intima  d'anima, ma non smettendo di domandarsi, nel muto o no dei suoi pensieri, dandosi risposte o non trovandole se non nella coscienza della vita reale che concreta affrontò
La guidò la sua interiorità, la strada, la percezione intuitiva che si confrontava con la ragione, alcuni grandi Maestri che le scolpirono la luce negli occhi, i ricordi come alimento di fierezza in ogni attimo della vita e nel gelo del l'inverno.
La bimba.   Adulta alla nascita, bimba durante tutta la sua ostinata bellissima utopia di vita tragica e Unitaria, la Bontà che non risparmia dai danni, soccombente solo per il compiuto di uno dei tanti viaggi.  La bimba che guardava la vita con gli occhi sgranati senza mai chiuderli se non per una buona dormita rigenerante.  Auguri sempre a Lei.

 Mirka



Traumerei (Kinderszenen N7 - R. Schumann)





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