Sono alla fermata di un bus. lo sto aspettando da quarantacinque minuti. La schiena fa male come avessi lavorato, ininterrottamente, otto ore a una catena di montaggio, o raccogliendo pomodori. Con me aspettano delle persone che forma un gruppo che via via s'infittisce. C'è chi vomita parolacce e insulti al governo, altri fanno lo stesso ma per l'andazzo generale che investe tutta la vita collettiva . C'è chi invece inveisce muovendo solo le labbra gli stessi insulti che i si intuisce nel duro cattivo del volto. Altri sbuffano come locomotive di storica memoria. E c'è chi si lamenta come pecore pronte per essere macellato, nel mentre altri sconfortata abbassa semplicemente la testa e rassegnato si guarda i piedi, sicuramente gonfi e doloranti. Io ascolto, osservo, provo compassione, do loro ragione e in cuor mio rifletto. Ma possibile che non si possa fare nulla per questa società sempre più disastrata, smarrita e senza una Speranza per il futuro anche lontano? Ché tutti siamo inglobati e ingabbiati da questo "falso" di chi dice e Non fa, o di chi assicura che fa mentre invece depista, imbibisce, manipola, allontana dal reale Fattibile, se si volesse. Penso ad es alle mistificazioni dei medi, "informatica" o da TV. Dalla forte deriva autoritaria e oligarchica a livello mondiale e nazionale. Funzioni propagandistiche e fuorvianti che i grandi massmediatica (massonica inclusa) svolgono oggi per conto dell'imperialismo e del suo pensiero "unico" . Una manipolazione ed omissione della realtà, ma anche una negazione dei diritti elementari dei popoli. Da qui i genocidi e le menzogne di Sharon in Palestina, di Clinton - Bush in Iran, nei Balcani ed in Afghanistan; Erdogan in Turchia, Al-Sisi in Egitto, le strategie militari in Colombia (e in America Latina); dei desaparecidos e dei disastri economici argentini; delle degradazione del l'URSS e dell'Est europeo. Una distruzione contrastata da milioni e milioni di persone consapevoli in ogni parte del mondo, nonostante la le repressioni militari e poliziesca. Ma i misfatti impuniti condotti con arroganza si moltiplicano con lo stravolgimento del diritto e della giustizia internazionale il cui obiettivo non sono che la rapina delle risorse ambientali e la colonizzazione planetaria. L'espansionismo sempre più forte degli USA inarrestabile come carri armati, con una militarizzazione del pianeta usata anche in chiave di repressione interna. Agitando un "terrorismo" assoluto e senza aggettivi. Si pratica di fatto un "terrorismo di Stato" ben più micidiale, illegale e barbaro. Abile strategia del "taglione" e della "tensione" praticata da fascisti e nazisti di tutte le epoche ma che i massmediatica ( massoneria caste) coprono ampiamente. Di fatto è una guerra provata e privata, militare, mediatica, sociale, ambientale ed economicamente contro l'umanità e le generazioni future, condotte con bombe all'uranio, mine, embarghi, manipolazioni genetiche, e quanto altro in addivenire e scientificamente studiato per l'uscita del tempo compreso perfettamente adeguato al l' invadere. Arma micidiale di questa guerra "privata" e rappresentata dal controllo "imperialista" dei grandi mezzi di conoscenza, informazione e comunicazione. Abbiamo sotto gli occhi le prove ogni giorno. Il monopolio mediatico dei giornalisti e quello politico dei leader di partito produce una comunicazione politica mistificante ed oligarchica, lontana da ogni impianto costituzionale e delle esigenze popolari. Si tratta di slogan di sigla e di dispute personali che quel personaggio del teatrino mediatico si configura e pone a fronte della realtà. E' uno schema rozzo e anticostituzionale che si riproduce in altri campi della vita politica, in particolare nelle forme di rappresentanza (elezioni) e nella politica comunicativa. Per la politica (elezioni) dove i media giocano un ruolo decisivo ma con una serie di trucchi a catena ( maggioritario, presidenzialismo, collegi, liste civetta) stravolgono il rapporto di voti e seggi, generando assenteismo, assurdità, azzeramento popolare di matrice costituzionale. Più che elettori che danno mandato a candidati responsabilizzati, su scelte misurabili, siamo ormai sudditi disinformati e impotenti che inseguono e accettano il meno peggio, presunto. Si può ribaltare questo sfascio nazionale e globale, cioè con una visione politica fatta di valori, regole, rapporti, poteri, controlli, necessari per risollevare razionalmente i problemi del mondo?... Si. Con una equa ripartizione planetaria delle risorse e dei diritti fondamentali, in particolare, dei diritti del lavoro, della comunicazione e dell'ambiente. Ciò implica una pianificazione collettiva, mondiale e nazionale delle risorse e dei diritti. Una necessità "strutturalmente" e storicamente antitetica rispetto al capitalismo, ovviamente. Eppure sarà il marxismo scientifico capace di raccogliere questa " sfida?" Io credo di si, dopo un risorgere da macerie e sanguinose lotte. In primo luogo perché esso è organicamente e storicamente antagonista a quella imperialista, come sanno bene tutti i capitalisti che lo combattono da sempre con ogni mezzo. In secondo luogo perché esso rispecchia valori universali propri della grande maggioranza dell'umanità e dei lavoratori
"L'Internazionale"