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fiume della vita

martedì 21 marzo 2017

DAL LAMENTI DELLA GENTE...A MARX




Sono alla fermata di un bus. lo sto aspettando da quarantacinque minuti. La schiena fa male come avessi lavorato, ininterrottamente, otto ore a una catena di montaggio. Con me aspettano delle persone che forma un gruppo che via via s'infittisce. C'è chi vomita parolacce e insulti al governo, altri fanno lo stesso ma per il comune. C'è chi invece inveisce muovendo solo le labbra gli stessi insulti che io percepisco nel duro del volto. Altri sbuffano come locomotive di storica memoria. E c'è chi si lamenta come pecore pronte per essere macellate. Chi sconfortato abbassa semplicemente la testa e rassegnato si guarda i piedi, sicuramente gonfi e doloranti. Io ascolto, osservo, provo compassione, do loro ragione e in cuor mio rifletto. Ma possibile che non si possa fare nulla per questa società sempre più disastrata ,smarrita e senza una Speranza per il futuro anche lontano?   Che tutti siamo inglobati  e ingabbiati da questo "falso"  di chi dice e non fa, o di chi assicura che fa  mentre invece depista, imbonisce,manipola,allontana dal Reale fattibile, se si volesse. Penso ad es alle mistificazioni dei medi, "informatica" o da TV. Dalla forte deriva autoritaria e oligarchica a livello mondiale e nazionale. Funzioni propagandistiche e fuorvianti che i grandi mass-media svolgono oggi per conto dell'imperialismo e del suo pensiero "unico" . Una manipolazione ed omissione della realtà, ma anche una negazione dei diritti elementari dei popoli. Da qui i genocidi e le menzogne di Sharon in Palestina, di Clinton - Bush in iraq, nei Balcani ed in Afghanistan; Erdogan in Turchia,  Al-Sisi in Egitto,  le strategie militari in Colombia (e in America Latina); dei desaparecidos e dei disastri dconomici argentini; delle degradazione del l'URSS e dell'Est europeo. Una distruzione contrasfata da milioni e milioni di persond consapevoli in ogni larte del mondo, nonostante la le repressioni militari e poliziesca.  Ma i misfatti impuniti condotti con arroganza  ssi moltiplicano con lo stravolgimento del diritto e della giustizia internazionale il cui obiettivo non sono che la rapina delle risorse ambientali e la colonizzazione planetaria. L'espansionismo sempre più forte USA  inarrestabile come carri armati, con una militarizzazione del pianeta usata anche in chiave di repressione interna. Agitando un "terrorismo" assoluto e senza aggettivi. Si pratica di fatto un "terrorismo di Stato" ben più micidiale, illegale e barbaro. Abile strategia del "taglione" e della "tensione" praticata da fascisti e nazisti di tutte le epoche ma che i mass-media coprono ampiamente. Di fatto è una guerra privata- militare, mediatica, sociale, ambientale ed economica- contro l'umanità e le generazioni future, condotte con bombe all'uranio, mine,embarghi, manipolazioni genetiche. Arma micidiale di questa guerra "privata" e rappresentata dal controllo "imperialista" dei grandi mezzi di conoscenza, informazione e comunicazione. Abbiamo sotto gli occhi le prove ogni giorno. Il monopolio mediatico dei giornalisti e quello politico dei leader di partito produce una comunicazione politica mistificata ed oligarchica, lontana da ogni impianto costituzionale e delle esigenze popolari. Si tratta di slogan di sigla e di dispute personali  che quel personaggio del teatrino mediatico si configura e pone a fronte della realtà. E' uno schema rozzo e anticostituzionale che si riproduce in altri campi della vita politica, in particolare nelle forme di rappresentanza (elezioni) e nella politica comunicativa- Per la politica elezioni- dove i media giocano un ruolo decisivo ma  una serie di trucchi a catena ( maggioritario, presidenzialismo, collegi, liste civetta) stravolgono il rapporto di voti-seggi, generando assenteismo, assurdità, azzeramento popolare di matrice costituzionale. Più che elettori che danno mandato a candidati responsabilizzati, su scelte misurabili, siamo ormai sudditi disinformati e impotenti- che inseguono e accettano il meno peggio, presunto.  Si può ribaltare questo sfascio nazionale e globale, cioè con una visione politica fatta di valori, regole, rapporti, poteri, controlli, necessari per risollevare razionalmente i problemi del mondo?... Si. Con una equa ripartizione planetaria delle risorse e dei diritti fondamentali, in particolare, dei diritti del lavoro, della comunicazione e dell'ambiente. Ciò implica una pianificazione collettiva- mondiale e nazionale- delle risorse e dei diritti. Una necessità "strutturalmente" e storicamente antitetica rispetto al capitalismo, ovviamente. Eppure sarà il marxismo scientifico capace di raccogliere questa " sfida?" Io credo di si. In primo luogo perchè esso è organicamente e storicamente antagonista a quella imperialista, come sanno bene tutti i capitalisti  che lo combattono da sempre con ogni mezzo. In secondo luogo perchè esso rispecchia valori universali propri della grande maggioranza dell'umanità e dei lavoratori


"L'Internazionale"





2 commenti:

  1. In terzo luogo perché l'alternativa ad una società diseguale può essere solo una solidale. Questo tuo post anticiperà una primavera?

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  2. Mi pareva fosse implicita questa terza possibilità Sammy che saluto con la Simpatia di nascita mentre auguro Svolte determinate e sicure. Hasta siempre comandante. A proposito...come stai? È un pò che non ci si Legge e questo manca. Scrivi di realtà molto poetiche anche se velate di malinconia. Come ogni cosa bella del resto. Sempre Mirka"Zorba

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