Sono stata al supermercato per comperare un pacco di farina. Volevo fare la sfoglia dopo secoli di ibernazione. Ma la farina era finita...
Sono allora andata in un negozio dove ancora vive alla vecchia maniera e,ho visto degli anziani, vecchi di anni e di fatica, fare il conto di quello che potevano comprare, con la calcolatrice, altri, tornare all'uscio perché non c'era nulla in "offerta".
Sono passata in banca per accertarne che tutto fosse a posto, e mi sono sbattuta nel vuoto d'un uomo reduce dal terremoto con l'IMU da pagare. Aveva chiesto in prestito i soldi a un parente. La casa ancora inagibile, un mutuo ancora in piedi.
Son saltata alla posta. La ressa di volti lividi e smorti più per l'insonnia a sgranare pensieri, che per il freddo sotto lo zero. L'istinto fu quello di scappare ma...dovevo pagare la tassa dei rifiuti. Tassa già evidenziata da una maggiorazione, ovviamente... Purtuttavia, non sono riuscita trattenersi per una super tassa applicata anche se nel rispetto dei tempi dovuti.
Andandosene, mi son chiesta:"Ma è questo lo Stato per cui si è battuta mia madre e mio padre?...Quello per il quale ho lottato anche io ,augurandosi che potessi, almeno un giorno vederne l'alba incamminata verso la continuità del giorno?...
Mi hanno risposto degli occhi duri e asciutti. I miei. E questa volta non sono riuscita neppure a imitare mia madre quando infarinata, era contenta del risparmio e della fiera dignità per essere arrivata alla fine del mese.
Così, mentre pensavo a questo e discuteva con persone della strada, sono arrivata a casa senza neppure aver fatto un minimo di spesa.. Addolorata e nervosa mi sono accontentata d'una pera col formaggio divorandola sino al torsolo, sputando solo i semi, e ridendo del vecchio ritornello fer meia saver al vilan quant le bona la pira col formai. Che tradotto significa, non far sapere al contadino quanto è buona la pera col formaggio.
Mirka
"Solo la Pido a Dios" ( Mercedes Sosa)
