fiume

fiume
fiume della vita

giovedì 17 maggio 2012

STORIA VERA DI UN UCCELLO,DI DUE MANI E DI UN GATTO.

                                                             La difesa del più debole in difesa al suo libero volo

Freddo inconsueto per un maggio che s'avvicina al giugno.
Un passero si è riparato al raggio della mia finestra in garage.
Si è lasciato prendere dalle mie mani e per un poco si è adagiato
sul tepore delicato per le sue fragili ali
Fuori un gatto ha rizzato la coda per aver fiutato l'odore di piume.
Senza rimproverarlo gli ho lanciato un sciòsciò tonante 
te quiero e a presto e ho aperto le mani affinchè 
l'uccello volasse nelle foglie nel rosa del cielo.
A me il suo piccolo cuore battente caldo ancora del raggio.

Mirka

  
"La fuga del gatto" ( Sonata K.30-Sol min-Domenico Scarlatti)


lunedì 14 maggio 2012

RIPERCORRENDO LA STRADA DELL'IRRIVERENZA.




L'amore vero è il frutto maturo della vita.Così mi dissi masticando un radicchio mentre guardavo l'edera con dentro il sole




Scavavo l'aria
come fa il setter con la terra.

Ti trovai
nel cuore di un radicchio.

Danzai
col rituale del fuoco

Ma sole
era il radicchio

cercai la goccia
l'astro mi prese.


Mirka

"Spanish Dance N.5 " (Granados)


La foglia d'edera è mia

domenica 13 maggio 2012

(S)VERSI IRRIVERENTI QUANTO VERACI.

                      

   Sproloquio tra l'ingenuità e la pietà che amicalmente si scambiano tra un sospiro e un mah!




Cosa ho da dire di un giorno
inventato
per tanta memoria?
Fragole e lamponi
primi attori di una bocca
secca
l'odore di asparago nell'urina
la lampada riparata dal vento
con la mia veste da indiana a righe
rosse
che un tempo  
svolazzava nel bianco 
che più bianca era solo la nuvola 
solitaria
che lotta nel l'azzurrite d'Oriente

margherita stropicciata dopo la
pioggia
lacrima spremuta dal giallo del limone
unita alla sacralità del vino

vizi e virtù virilmente mescolati
il povero orgoglio di bastare a
se stessi
per passione di libertà sempre in bilico di
rivolta
una stella  fa capolino
con l'indice puntato
ed ecco le mie verità che picchiano
alla porta della mia anima malata di
nostalgia
che medicina non trova
un quartino di rosso predatore da 
finire
felicità irridente scritta su un foglietto
sul tetto di una macchina 
rossa
con degli squarci un po sbiaditi.
E che suoni pure il telefono
io son ciclamino con le orecchie 
abbassate
e questa sera basto a me stessa.



Mirka


"Limelight-Theme" (Luci Della Ribalta)




venerdì 11 maggio 2012

DELLE ALTERNE VICENDE UMANE.

                                  


    Tanto vale l'uomo quanto vale il concetto che egli si forma della felicità. (Anonimo)




Lo stomaco strizza come dovevano fare le lavandaie coi panni tolti dal mastello nel tempo che io non conobbi, ma che so chi lo conobbe e visse. Eppure si arrampicò dal divano ai tetti per inseguire l'uccello come la Chiara sorella di Francesco. Ma l'uccello scappa e agli occhi solo le ali da inseguire. A mezzogiorno una talpa stranissima col dorso marrone cosparso di puntini bianchi a godersi il sole e io tra l'orrore finto di Musette e la tenerezza di alma mater in mezzo a una  strizza e l'altra di quello stomaco folle senza felicità. All'una il postino con un sorriso che è tutta una faccia mi consegna due multe per sosta vietata nei giorni di mercato o fiera, per  il cittadino senza permesso al centro. L'idraulico mi dà buca e io resto a secco dimenticata a fagotto lasciato su un gradino, con la testa fra le mani, il vuoto che la riempie, mentre l'aria è ferma come quella talpa che si gode il sole. Ma a sera, al sorgere ancora in fase seduttiva di mistero, al  lume della luna, quando le case basse e quadrate si animano d' improvvisa  vita, la  quiete "ondulata" dopo le battaglie del giorno. Quei tulipani ripresi in fotografia, l'affresco della Madonna benedetta nel Duomo di Modena, Un Ave Regina per ingraziarsela per le colpe di invettive lanciate alle amministrazioni comunali che a cuore han tutto, fuorché quella di vedere  la felicità sui volti della gente, conciliata alla terra da un abbraccio tempestivo e non atteso, dalla musica di Bach che tutt'ora risuona nella mia anima e (pare) sia riuscita a calmare anche il corpo.
Un grazie,allora, perché anche per oggi ho vissuto ogni cosa;  ho avuto il mio pane quotidiano, necessario per affrontare le alterne insidiose vicende dell'umano vivere, goduto di emozioni antiche e fresche partite da  un allegro con brio frammisto a un pesante drammatico, sino al rallentarne di ritmo per finire in echi di onde che questa notte mi porterò sul cuscino, come memoria di odori partiti dal cuore incamminati alla testa. dilatati in errante memoria e Là  dove dimorano serenità e pace.



Mirka

"Toccata" (Dalla Partita N.6 -E min-BWV 830 di Bach)









martedì 8 maggio 2012

SOGNO! RIDAMMI QUEL SORRISO SPARATO.QUEL CANTO ALL'ARIA E ALLA TERRA.

                                                                
       E tutto era bene con il futuro a presente

Ho sognato? Non so. Tuttora son confusa che vero era l'azzurro che ho toccato, il verde, il rosso, il bianco d'un cappello. E tutto doveva essere così. Una combinazione di colori con a dominio il rosso del "tuo" riso. Dettaglio primario d'ogni armonia di quell'insieme.
E allora  ho "scavato" in quel sorriso trovandovi la purezza del "bene", tutti i principi di un passato confusi in questa realtà associata troppo con la "plastica" per far pensare ai cubi che volano e che hanno per superficie il cielo, l"onestà" del tuo sorriso. Amaro che a ogni incrocio s'incontra, senza le "farfalle" che ti dicono in pancia, il cinismo a guardiano della vita implosa a sogni di prigione.
Ma oggi "voglio" portarmi con me a presente che mai conobbe il Tempo quel sogno, prima che svanisca in macchia gialla confusa tra gli alberi a sera. E sarà ancora bello. E sarà ancora bene.

Mirka



"O kaimos"





Note: Mikis Theodorakis oltre ad essere musicista, è famoso per il suo impegno nella vita politica del suo paese. Durante la dittatura militare dei colonnelli (1967-1974) viene imprigionato e torturato, mentre la sua musica viene proibita.  Esiste un complotto internazionale che ha l'obiettivo di cancellare il mio paese. E' iniziato nel 1975...opponendosi alla civiltà neo-greca,è continuato con la distorsione sistematica della nostra storia contemporanea e della nostra identità culturale e adesso sta cercando di cancellarli anche materialmente con la mancanza di lavoro, la fame, la miseria. Se il popolo greco non prende la situazione in mano per ostacolarlo, il pericolo della sparizione della Grecia è reale.  (Un passo della lettera di Theodorakis, scritta poco prima che anche lui subisse la reazione da parte delle forze di polizia schierate in difesa di un parlamento pronto a varare norme penalizzanti per l'economia greca e per i cittadini, specie per le fasce più deboli)

AVVISO A TUTTI I NAVIGANTI.ALLARME CYBERATTACCO..COME DIFENDERSI

Ci sono hacker che controllano a distanza 
grandi eserciti di computer e non solo,
ma anche i cel con annesso Internet e chi ne fa uso.


Immaginate un commando di pirati informatici che tramite Internet assumono segretamente il controllo di una rete di computer.Questo esercito di computer,chiamato botnet (dalla fusione delle parole di robot e network) comincia a bersagliare un determinato con un vero e proprio fuoco di fila informatico.Nel giro di alcuni minuti in quella nazione i siti Internet dell'esercito,delle istituzioni finanziarie e delle attività commerciali vanno in tilt.I bancomat e le reti telefoniche smettono di funzionare.Gli aerei non possono decollare e i sistemi informatici e di sicurezza di una centrale nucleare vengono compromessi.Come reagirebbe la gente in una situazione del genere?  E noi come ci comporteremmo?
Forse si potrebbe arguire che il "sopra descritto" sia fantascienza o un'ipotesi molto remota.Eppure secondo Richard A.Clarke (ex coordinatore nazionale della sicurezza,della protezione delle infrastrutture e dell'antiterrorismo degli Stati Uniti) ha informato che qualcosa di simile potrebbe davvero accadere.Anzi alcuni cyberattacchi sono già stati sferrati e forse fra le vittime c'è già qualcuno di noi.

Ma che cosè un cyberattacco?
 E' un tentativo deliberato  di alterare,compromettere o distruggere sistemi informatici o reti di computer oppure i programmi e le informazioni che essi archiviano o trasmettiamo.(Consiglio delle Ricerche degli Stati Uniti).
Ma perchè mai qualcuno potrebbe voler sferrare un attacco informatico?...E in pratica come avviene un attacco di questo tipo' E dato che spesso vengono commessi crimini on-line ai danni di persone,come ci si può proteggere quando si usa Internet'

Battaglie digitali

I cyberattacchi vengono compiuti per vari motivi.Terroristi o governi,per esempio,possono violare le reti informatiche dei loro nemici per carpire i segreti o per sabotare le apparecchiature controllate dai computer di tali reti.Nel 2010 William J.Lynn III,vicesegretario alla Difesa degli Stati Uniti,ha ammesso che in più di un'occasione degli "avversari" stranieri erano riusciti a penetrare reti di computer statunitensi contenenti informazioni riservate e avevano sottratto "migliaia di file"...compresi progetti di armi,piani operativi e dati relativi ada attività di intelligence",
 Attacchi recenti- 
2003: il worm Slammer si diffonde in Internet con estrema rapidità; in 10 minuti infetta circa 75.000 computer.In molti luoghi il traffico dei dati in Internet rallenta in maniera impressionante,i siti Web vanno in tilt,i bancomat non funzionano più,gli aerei non sono in grado di decollare e i sistemi  informatici e di sicurezza di una centrale vengono compromessi

2007: L'Estonia viene presa di mira da una serie di cyberattacchi che colpiscono il governo,i mass-media e le banche.Perlopiù gli attacchi provengono da reti di computer controllate da hacker (botnet).Più di un milione di computer di 75 paesi bombardano i loro bersagli di richieste fasulle di informazioni.

2010: Stuaxnet,un worm (il worm è un software nocivo che si produce automaticamente da un computer a un altro tramite Internet.Così come avviene anche per altri tipi di malware,di solito ai worm viene dato un nome specifico altamente sofisticato,infetta i sistemi di controllo di una centrale nucleare in Iran).                                                                                                                                                             
I pirati informatici adottano metodi simili per compiere furti di proprietà intellettuale o sottrarre dati di natura finanziaria da reti aziendali e computer privati.I rapporti indicano che ogni anno i professionisti del crimine one-line intascano miliardi di dollari con transazioni fraudolente.
Ci sono hacher che hanno assunto il controllo di grandi eserciti di computer con cui perpetuano attacchi tramite Internet.Nel 2009 un'azienda che si occupa di sicurezza informatica ha scoperto una banda che controllava in remoto una rete mondiale di quasi due milioni di computer molti dei quali proprietà di privati cittadini.Secondo una recente stima dell'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE),un computer collegato a Internet su tre sarebbe controllato a distanza da un hacker.Che dire del nostro?...E' possibile che qualcuno se ne stia servendo a nostra insaputa?..

Una minaccia silenziosa
Immaginiamo una situazione così.Un hacker diffonde in Internet un programma nocivo,che raggiunge il nostro computer e ne verifica silenziosamente la vulnerabilità,s'infiltra nel nostro sistema e comincia a rovistare alla ricerca di informazioni utili. (E' stato stimato che nel 2011 gli hacker erano in grado di sfruttare più di 45.000 punti deboli conosciuti dei computer.Facendo leva su questi Talloni di Achille di solito cercano di istallare un software maligno "malware" sul computer altrui senza che nessuno se ne accorga) A questo punto il programma può modificare o cancellare i vostri file,propagarsi in altri computer via e-mail oppure inviare l'hacker password,dati di natura finanziaria e altre informazioni riservate.
I criminali informatici potrebbero persino far si che ad infettare il vostro computer siate voi stessi!
Come? Potreste infettare inconsapevolmente il sistema aprendo l'allegato di una e-mail apparentemente innocua,cliccando su un link,scaricando e installando un programma gratuito,inserendo nel computer un diapositivo di memoria infetto o semplicemente visitando un sito discutibile.Se eseguite una di queste operazioni il vostro computer può essere infettato da un malware che permette a un hacker di assumerne il controllo in remoto ( a distanza)
Anche se può essere molto difficile scoprire se il vostro computer è stato infettato,ecco qualche possibile indizio.Il computer o la connessione a Internet sembrano molto lenti,certe applicazioni non funzionano più,compaiono dei pop-up che vi propongono di installare determinati programmi oppure notate qualche anomalia.In presenza di sintomi del genere fate controllare il computer da un tecnico affidabile. .

Cosa fare allora per una (relativa) protezione?
1- Installare sul vostro computer un antivirus, un antispyware e un firewall, e poi applicate regolarmente tutti gli aggiornamenti di sicurezza di questi programmi e del sistema operativo.
2-Riflettete bene prima di cliccare su un link o aprire un allegato ricevuto tramite e-mail o con un messaggio istantaneo; questo vale anche se a mandarvelo è un amico.Fate attenzione soprattutto se il messaggio è inaspettato e viene chiesto di fornire informazioni personali o la password.
3- Non copiate e non usate mai programmi dei quali non conoscete la provenienza.
4- Usate password lunghe almeno otto (8) caratteri e che oltre alle lettere includano numeri e simboli.Cambiate le vostre password regolarmente.Usate una password diversa per ciascuno acaunt di cui disponete.
5- Effettuate transazioni commerciali one-line solo con aziende con reputazione solida che usano connessioni sicure (quando nel brwser viene visualizzata una pagina Web sicura,è visibile l'icona di un piccolo lucchetto e nella barra d'i indirizzo compare il prefisso https.// ,dove la s sta indicare che la connessione è sicura.)
6-Non rivelate informazioni personali di natura confidenziale,nè informazioni relativie ai vostri accaunt quando usate una connessione wi-fi non protetta,come quella delle aree pubbliche.
7-Spegnete il computer quando non lo usate.
8-Effettuate regolarmente una copia di backup e tenerla al sicuro.

CON QUESTE INFORMAZIONI MOLTO ATTENDIBILI,M'AUGURO D'ESSERE STATA D'UTILITA' PER TUTTI.
Mirka
       

giovedì 3 maggio 2012

L'ASPIRAVOLVERE.- L'OSSIMORO DEI FIORI..-DEL RAGIONARCI .


                        Il conoscere altro non è che la cosa conosciuta. Col vedere. Col sentire. Col ragionato




Nel vaso dei fiori. Alcuni gialli, altri del colore dell'arancio. Qualcuno era bello nel chiuso dei suoi boccioli, nel l'arroganza dei suoi pistilli che svettavano il sé del trionfo. Però non se ne sentiva il profumo. Ma altri, anche coi petali staccati e a terra, continuavano a profumare l'aria. Questi ultimi li ho "rubati" io, dall'albero del mio giardino che ogni giorno innaffia.
Un aspirapolvere appoggiata alla parete. L'ha dimenticata Teresa, forse, per ricordare a me le "fatiche" che un tempo ho fatto, spinta dall'amore, dalla volontà di fare dando vita alla vita sul l'amorevole attento coltivato,  e vivere di me, di quel dare prendere che comportano gli scambi veri, nati sulla forza del l'immediatezza, liberati da un piacere gioioso anche quando lo "sforzo" li trascina, alimentati da una "visibile" profondità, cresciuti nel suo divenire di  consapevole maturato adulta nella responsabilità che conduce alla formazione resistente e buona.
Ovvio? Naturale?...No. Solo fatiche "consapevoli" dettate da un amorevole   dovere di vivere l'amore Esistente e resistenziale, dandogli perennemente fioritura. Dato per scontato e ovvio dal circondario, ma ugualmente tirato a compimento con "noncurante" testardaggine di faticoso piacere, o se vogliamo, di poesia al femminile, inutile per risultato personale che potesse anche essere un valore "giusto" di gratifica, ma come espansione di un sentito profondamente rinnovato, l'amore compiaciuto. Che spesso, può essere equivocato a "debolezza" solo da sfruttare, anche se l' ignoranza dell'uno è la misura della scienza del cuore del l'altro.  Chi e predisposto a questo, si resterà comunque, sempre fanciullo nel nostro aver dato da adulti, che, pur conoscendone sforzo e Fatica lo offrirono come Prima colazione, pranzo e scena su tavola apparecchiata a Festa. E anche di questo ne abbiamo consapevole valore d'esperienza, tra questi parallelismi e antitesi per arrivare a qualche centrata riflessione a posteriori da lasciare ai posteri.
 
Ricordo l'irrefrenabile silenzioso delle lacrime sgorgate come da fonte lontana in chiacchiericcio bisticcio fra  di loro, allorché il mio sguardo ebbe a posarsi sui fiori e sul l'aspirazione della scienza. E quelle lacrime sono state l'acqua pulita di giornalista che con sincerità nè scrive a documentazione del vissuto femminile, di ogni vissuto femminile, più o meno, valido sicuramente per il vaso con dentro quei fiori così belli da vedere, e in profumato anche da sfogliato a terra, ma ancora con l'humus del fiore originale.




Ho guardato poi fuori dalla finestra e ho sorriso. Il cielo azzurro giocava con qualche nuvola bianca. Ossimori dialoganti sentenziano la vita, nella ironia che sfuma ogni cosa. In essere come in addivenire
Pittore  di arcobaleni su freccette di pomodoro andato a male, che credi a ciò che  conviene al l'occhio, ignorando il sentito sul pulsare a martello della implacabile coscienza, non indugiare sulla pipa immersa troppo a lungo nel cognac. Questo è l'augurio che di cuore faccio a tutti.


Mirka



"Si dolce è l 'tormento" (C.Monteverdi)