fiume

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fiume della vita

sabato 13 settembre 2014

ERA SETTEMBRE E SI MACINAVA VENTO



Era settembre e la gioia era di casa.  Si macinava il vento per far si che la portasse ovunque.  E si ringraziava Dio per la stagione d'uva.  Ma...l'autunno sulla soglia fumava tranquillo il cubano comprato all'Himalaya.  Ed è con l'ironia del naufrago che veleggia fra le sabbie mobili e le scarta come può che me la prendo solo con me stessa e quel pizzico beffardo sottratto alla gerla dell'alterna sorte, che ancor ringrazio ma lascio fuori Dio.  E con astuzia che è propria del gattino,trucco le carte perchè il gioco ritorni "vero" come in quel tempo anche se so che nulla torna e tutto indifferente ride. Che l'arroganza a dare tutto per scontato,toglie l'arcobaleno dopo il temporale,non permette alla luna di cambiare.

Mirka

" Estate" (dalle quattro stagioni di A.Vivaldi)





giovedì 11 settembre 2014

ALLORA SAPRÒ



Quando l'ultima mia parola verrà assorbita dalla musica io saprò che la vita mi appartenne anche crocefissa da ogni abbandono.  E saranno tutti quei colori di stagioni a darmene profonda coscienza. Sostanza reale di ciò che sono stata e sono.  E saluterò come facevo sempre sulla porta di ogni casa con gran sorriso d'occhi e nel  rito augurale di  Ad Maiora.  L'augurio  che si fa quando s'intraprende un viaggio nuovo.


Mirka


" Aria" (  Variazioni Goldberg BWV 988 J.S.Bach)


"Prelude in C.Major











11 SETTEMBRE-COSI' IO RINNOVO IL MIO PIANTO ASCIUTTO

Il fatto stesso che siamo è la prova di tutto (?)



America, non invoco il tuo nome invano

America,non invoco il tuo nome invano.
Quando assoggetto al cuore  la  mia spada,
quando sopporta stillicidio l'anima,
quando dalle finestre
un nuovo giorno tuo penetra in me,
sono e sto nella luce che mi crea,
vivo nell'ombra che fissa il mio destino,
dormo e mi desto nella tua essenza d'aurora;
dolce come l'uva e terribile,
portatore di zucchero e di castighi,
imbevuto di sperma della tua specie,
nutrito del tuo sangue ereditario.

Pablo Neruda


INSONNIA 

Nel cuore della notte mi assilla una domanda:
che ne sarà del Cile,
della mia povera patria incomprensibile?

Da quando ho amato questa patria sottile,
queste pietre,queste zolle,
la persistente rosa
del litorale che vive con la schiuma,
sono tutt'uno ormai con la mia terra,
ho conosciuto i suoi figli ad uno
ad uno e mi ruotano dentro
le sue stagioni di pianto o di fiori.

Sento che ora,appena
trascorso l'anno morto dai dubbi,
quando l'errore che ci ha dissanguati
è finito e iniziamo a sommare ancora
il meglio,il giusto della vita,
ricompare la minaccia
e sul muro s'inalbera il rancore.

Pablo Neruda  

 "La vera storia degli Usa" (Michael Moore)

 

"Yo no canto por cantar"  (Victor Jara

mercoledì 10 settembre 2014

PROGETTO MIGRANTI E RELATIVO COINVOLGIMENTO ARTISTI

    







 HO ANCH'IO IL TUO STESSO DIRITTO DI VIVERE.  HO ANCH'IO IL TUO STESSO DIRITTO A VIVERE LA SPERANZA DI TESSERE UN SOGNO.


ANIMA BIANCA

Anima bianca in un corpo arso dal sole,
attraversasti un mare di sabbia e di fame
verso la Speranza;
vagheggiata oasi  lontana eppur vicina nel desiderio,
ma un altro mare,protervo e ingeneroso ti attendeva;
Spezzò il legno e tu,abbracciato a quella croce
fosti vinto dall'onda impetuosa e trascinato giù nel buio profondo
dove si spense la tua voce e con essa la speranza.
 Io,l'umanità ,questo è il mio nome rea del tuo dilenzio,
dovrò rispondere,dinanzi al Giusto,del tuo Sogno infranto.

m. (Incipit per questa iniziativa)
















 L'Arte come mezzo d'integrazione

L'integrazione ha bisogno di conoscenza reciproca. Quale migliore mezzo allora se non utilizzare  le espressioni artistiche ogni espressione artistica per far conoscere la cultura di un popolo e fsrla apprezzare? Gli immigrati sono ormai il fulcro della nostra economia





Continua

domenica 7 settembre 2014

LA SONDA





Murata da troppe parole
 mi alimentai con la sonda
della musica e un filo verde di speranza
unica felicità possibile e concessa 
senza altro chiedere che l'abbraccio dell'ascolto.


Mirka

"Impromtu" (N.3-F.Schubert)

 

EPPURE CI CREDEVAMO





 Casualmente mi sono trovata questo manifestino fra le pagine di un romanzo. Leggo con le ciglia che tremono.A testa china rifletto.  Fummo degli illusi,anche credendo allo spirito guerriero che ci animava sperando riuscisse a convincere scoraggiati e ignavi che il potere, come le caste si può sconfiggere solo con la forza dell'unione sviluppandola con la coerenza del comportamento o invece non fu maturo il tempo storico perchè le nostre idee trovassero sostegno, consenso,volontà che non arretra di fronte ai nemici visibili e no?...Non so. Eppure ci credevamo. Ci credevamo come un partito che sfuggendo al destino comune a molti altri emigrati riaffermasse la sua presenza organizzativa nel Paese,reclutando diverse realtà diventando una forza collettiva,di massa, che sapesse capovolgere i vecchi rapporti di forza ritornando alle fabbriche,lavorando sodo e con gioia nei quartieri e, avente come idea fondamentale la lotta antifascista,con relativa ripresa politica e fuori da qualsiasi orientamento "settario e schematico"  ma spinto da un tentativo serio di forze unitarie rappresentative dei ceti medi e di gruppi intellettuali,partendo dalla critica mossa all'interno del Paese. E per un pò le nostre iniziative furono concrete su due fronti ben chiari. Contro l'opportunismo e contro l'estremismo. Mirando al "companatico" senza ingordigia ma guardandoci dentro e alle spalle. Ancora adesso mi domando se sognare l'uguaglianza riconoscendo i valori personali e i meriti fosse veramente sbagliato.

Mirka


"Les larmes de Jaqueline" ( Wermer Thomas-Mifune-Offenbach)


lunedì 1 settembre 2014

PICCOLA STORIA







 Ho smarrito la strada leggendo i giornali

un filo della luce bagnato dalla pioggia

 me la indicò guidandola sino a casa.


Mirka



" Happy Feet"  (Film-)