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fiume della vita

venerdì 25 luglio 2014

INTRECCI ESSUDATI









Mi accecò il sole del mezzogiorno.  Cercai rifugio nel fresco della notte.   Il ronzio benevolo della ventola mi conciliò il sonno lento a venire.   Il pendolo scandiva il battito del tempo o era invece quello del cuore proprio non so dire che poco mi toccava.   Ora monotono ora allegro.   Non sapevo dove appendere la mia vita alternata a dinamico moto il letargo d'una croma e senza il cerchio che la chiuda.  Eppure la sentivo scorrere tra un clock e l'altro clock.  Poi un'occhio  mi si chiuse e tutto fu perfetta sintonia.  Dell'anima. Del corpo. Del tempo.  Ricordo. Mi parve. Fu così breve ahimè quel tempo che dona l'oblio del riposo. Ebbi visione che tutto fosse verde come verità fatta di rugiada.  E i fiori che ridenti facevano capolino. Tulipani narcisi margherite e viole tutti a raccontarsi favole.  E le Pleadi a coppa per  giallo vino di Renania.  E i pesci fenicotteri con le pinne ad orecchio a raccogliere melodie lontane.   Ma si affacciò il mondo come un gran forcone  infido e duro  anche per l'agricoltore che sa leggere la terra col cuore che lo vede dispiegato sul desco preparato a festa.   E fu proprio lì che mi fibrillò la ciglia.  Così che tornai al giorno cercando di vivere nell'Ignoranza più assoluta.  Ovvero ignorando ciò che sarà domani che il Presente è tutto quel che sono intrecciata agli essudati altri.  E fu mia la Scienza Ragionata nel continuare a vivere così sino al fermo immobile del battito del ciglio.

Mirka


"Andante" (Sinfonia 101 detta dell'Orologio- J.Haydn)






8 commenti:

  1. Notevole espressione del sentimento del tempo, in virtù di una prosa smagliante, di vero godimento estetico. Non affermo ciò enfaticamente, tutt'altro: alludendo piuttosto a quelle che nell'analisi stilistica sono le "giunture" di aspetti differenti del reale, intrecciati nel testo in oggetto per genuina spinta creativa. Il richiamo ad Haydn, poi, a dir poco felice.

    Andrea

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  2. Grazie infinitamente grazie ANDREA,questo tuo apprezzamento così viscerale e altamente cognitivo perchè ne ha consolidate qualità e capacità di lunga durata non possono che toccarmi il cuore e inorgoglirlo un poco. E come giustamente hai rilevato a proposito di Haydn,l'accostamento per queste mie piccole riflessioni ritmate non potevano che portare a lui,il musicista più ardito della tradizione sinfonica romantica,sino alle sue ultime propaggini dei primi decenni del nostro secolo e che così prese a pensiero ispirativo lo stesso Beethoven da cui certamente estrasse le sue latenti potenti possibilità,germinative di sublimi altre creazioni. Mirka
    Mirka

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  3. Una visione di eternità fuggevole come la rugiada sui prati,i fiori,le Pleadi d'oro come il vino della Renania. Resta l'ironia che serbi alla terra vista come un gran forcone. E anche qui sono d'accordo con te.F.

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  4. Leggendo quello che hai scritto mi è venuto da pensare a incanti di aspirazione immortale con gli inevitabili equivoci mortali. Delizioso il video. Un bacio.Mariù

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  5. Spesso la realtà ci ammutolisce per le tante attese deluse. Tanto vale conquistarsi la filosofia della scienza ragionata. Haydn! Uno dei miei primi amori insieme a Mozart. Molto bello.Susi

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  6. E meno male F. che i fiori selvaggi e liberi resteranno vivi per testimoniare il loro di cammino veri anche su la terra più arida. Mirka

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  7. Gli uomini MARIÙ saranno sempre propensi all'equivoco,l'ideale mai. Bacio,Mirka

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  8. SUSI scientifica io propenderò sempre per le emozioni purificate dal distacco che profondamente le rinnova. Haydn è uno di questi.Mirka

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