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fiume della vita

lunedì 5 maggio 2014

FILASTROCCA ALLA MANIERA DEL DR FREUD O FORSE ANCHE NO

C'era una volta e c'era nell'adesso un chicchiricchì che su e giù per lo Stivale si sentiva,la testa rivolta alla finestra di un PapaRe con tante spine per corona.












 Giocava coi colori e li sparava a bombe di cannoni

Griffava coi leoni ma era solo una gazzella impaurita

 Pensava di sapere scrivendo della vita storta ma i buchi della sintassi dritta  saltavano come birilli svelti

Desiderava il desiderio che fa potente ma lo perdeva durante il cammino coi conigli

La leggerezza era il suo sogno di giornata ma la testa gli pesava come martello sull'incudine

 Incontenibile nei suoi umori UNO brillava un pò più degli altri il Machiavelli col toscano all'angolo del labbro

Amava tutti gli animali in libertà ma per lui teneva buono un guinzaglio fatto di manette

 Diceva di suonare bene la trombetta,in realtà era un trombone in chiave di un non so che

 La sabbia era il suo regno,diceva lui,perchè amava fare i castelli che poi stizzito li spazzava come il vento fa alla canna

 Asseriva che tutte le forme sono fatte di parole,ma a lui scappavano come il verso col da capo e senza il fine per chiusura

Faceva bella mostra di sapere tutto sulle cioccolate senza mai svelarne il segreto della lingua arrotolata,l'esperienza ahimè gli aveva lasciato l'amaro del carciofo

 Voleva tutto senza badare a spese non ebbe che un punto interrogativo su un bravo aspettato e mai venuto

 Di-sperava per avere il deserto dentro e intorno ma la giostra cianciallegra gli girava nel dentro come nel fuori ed era sabbia di rosa

Suonava i tamburi per chiamare la Lux cercando di fregarla al dio delle sette ramazze,ma il Diable era di casa l'olio mancava, il tranello nella serratura "dura"

Si ostinava al tavolo dell'alchimia per farne uscire l'unico riconoscibile odore che sapesse di "absolue" ma ne perse la fragranza a Casablanca e il giglio trovò la cera anzi che il  bianco cuore della colla

 Vero che prestò i soccorsi alle multi etnie ma col risultato di bloccare tutto il traffico,le strade stoppate dalla NeraRossa gendarmeria

Lo chiamavano il nano o meglio ancora il lungo che poi era un TuttoUno lui era solo uno grande ma proprio grande (s)figato perseguitato da un pirata suo gemello

Questa è la filastrocca del signor B di questo secolo veramente biscolore fatto di giochi truccati confusi tra i ratti che si alternano coi gatti

Qualcuno forse si riconoscerà ma se non dirà "presente"è perchè sindacalmente non c'è la protezione Così ha messo in giro Trikoleit dando un calcio secco alla prima palla di plastica che ora rotola nel cosmo senza stelle. Ogni somiglianza con persone reali e con i loro problemi è ovviamente casuale come NON è casuale l'aria dei Puritani "SUONI LA TROMBA INTREPIDO" di V.BELLINI che invito all'ascolto.

Mirka

 NOTA:    I COMMENTI SONO PROVVISORIAMENTE DISABILITATI A CAUSA DELLA MIA IMPOSSIBILITA' A RISPONDERE.

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