fiume

fiume
fiume della vita

martedì 12 aprile 2016

PROFONDITA'



   ...si era creata tra di loro un'intimità così profonda da esigere il più assoluto silenzio.   Paride allungò la mano.  Trovò pronta quella di lei. La strinse.  Sentì la stessa pressione, forte e sicura .Nel buio i loro sguardi s'incrociarono verso un'unica misteriosa direzione.  Si addormentarono felici di quel muto dialogo certi di ritrovare al mattino, e non importava Dove, i rispettivi familiari cinguettii..   Mirka   (estrapolato dai Racconti Il Desino Nel Nome)




Andante (Concerto n. 21 in C Major k 467 Mozart-  Elvira Madigan)








8 commenti:

  1. Un'immagine perfetta della profondità. Quando si arriva a questo livello non si ha paura di nulla perchè si sa che il tempo si prolungherà in quella dimora sconosciuta dove il tempo non si colloca,dove ogni tristezza sparisce e nessuna bellezza sfugge. Spero invece che sia prossima la fine del tuo libro. Qui siamo in attesa. Un caro abbraccio. Sergio

    RispondiElimina
  2. Carissima Mirka,in queste poche righe vi trovo una comunione così profonda e totale da escludere ogni imperfezione di estraneità perchè chi ha preceduto, prima ancora che i corpi, è stata l'anima. Ragione appunto di quell'unico sguardo. Questo dovrebbe essere la relazione fra due persone. Un concreto che non ha più bisogno di parole ma solo d'essere rassicurato col gesto pronto di una mano da tenere ben stretta. Mary

    RispondiElimina
  3. Una profondità di mari mossa solo dal vento di una mano lieve mentre afferra con decisione. Un'incipit o un finale veramente importante. Mozart lo suggella. Complimenti. F.

    RispondiElimina
  4. "Dove non esiste tristezza e nessuna bellezza sfugge" Ecco una Dimora da sognare Sergio mentre nell'ora presente è continuo risveglio con la bruma da inventare. Abbracci profondamente intrecciati Mirka

    RispondiElimina
  5. Anima stretta alle sue ali si, dolce Mary che ringrazio

    RispondiElimina
  6. Tutto è incipit di un finale F. nella profondità di un mare fove guizzano i pesci ma anche gli squali. A Mozart non sfuggì nulla di questo mare anche se vi giocò non risparmiando beffe nè l'inquietante scavatrice

    RispondiElimina
  7. Solo in questo tipo di profondità silenziosa si può affermare di aver conosciuto l'amore,di avere amato,di avere conosciuto Dio grazie e attraverso l'amore,nel bene inesauribile di questa vita e nel bene che porta al trapasso dall'altra vita senza timore. Appunto,il silenzio profondo della gioia intima. Lucio

    RispondiElimina
  8. Si. È così Lucio. Dio è nella vita in tutto ciò che è vivo, in ogni forma vivente che ci portiamo dentro, nell'Amore Dato e Ricevuto fatto bene silenzioso vivo di tisonanze intrecciate al mistero di quelle forme difficili da identificare purtuttavia guida per Interpretsre noi e gli altri e arrivare a Lui quel Dio sconosciuto eppur così pieno di essenxiale indistruttibile sostanza

    RispondiElimina