fiume

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fiume della vita

mercoledì 9 novembre 2016

UN 10 NOVEMBRE SUL FILO ROSSO DELLA MEMORIA






Chiudo gli occhi e ripercorro sul filo rosso della memoria quando il mio ventre ti spinse alla luce.  Non volevi uscire dal mio grembo  così mani dure e indifferenti lacerarono quelle mura solide di caldo e protezione.   Pioveva come comandava Odino e io sentivo gocce e lampi tra un battito furioso e l'altro lento di un cuore votato al Trionfo della vita.    Tuo padre girava e grattava appiccicato alla porta del travaglio come se il bambino a nascere fosse lui  e io lo vedevo con gli occhi della conoscenza anche se concentrata ero tutta in Te.    Tra una sciabolata e un respiro che solo la terra in procinto di dar spiga fa    sentii una voce anonima che diceva l'anestesista se n'è andato.    L'ago del ginecologo  cominciò allora a cucire   un due   uno tre   uno quaranta.   Ma    non sentivo nulla se non la Felicità del tuo battere tranquillo.   E che gioia quando l'aria si riempì del tuo urlo mescolato al mio pianto!       Ti misero poi finalmente fra le mie braccia    i segni del forcipe lasciati sulla fronte     il sussulto del cuore che mi diceva tutto è andato bene.    Oggetto e soggetto indistinto nell'intraducibile pianto silenzioso io, fermento di omerica vita in addivenire tu, mio immenso sole già pronto a bruciare      sospeso di lacrime lunari       rivolo rosso da cui nacque la vita e l'arena.      Mio carillon serale     mio violino del cielo al mattino in cui annegare e con volontà smarrirmi in quella luce del mondo con uccelli e pesci strani.  Abbi cura di te.   Che continui a guidarti quella forza interiore che non ti è mai mancata     i tanti talenti che hai    l' intelligenza dinamica per realizzarli tutti     un pò di fortuna    e    il Dio.    Ti voglio bene al di là d'ogni distanza e cielo.   Mamma



"Wiegenlied (Op 49 N. 4 Johannes Brahms)




4 commenti:

  1. un augurio affettuoso anche da parte mia, al figliolo e alla mamma

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  2. Grazie mille Paola per questi auguri graditissimi

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  3. Bellissimo e struggente viaggio a ritroso nei meandri della vita che sovente arreca lacrime e sangue a chi la dona agli altri. Una pagina intrisa di potente realismo, senza sconti o regali. Da meditare.
    Andrea

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  4. È così Andrea. Chi ama la vita l'affronta consapevole d'ogni rischio , vita inclusa. dubbi fioritura garantita in ogni stagione

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