fiume

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fiume della vita

lunedì 11 febbraio 2013

L'APPUNTAMENTO

...  e pareva uno specchio che rifletteva indistinte figure,onde fluttuanti propaganti misteriose energie...




Poche teste sedute.Le poche teste tutte girate. Girate verso una porta aperta.Aperta con uno strattone  e chiusa da sè.    Si apre portando da fuori una sciabolata gelida di aria, subito mescolata al vapore dei fiati dentro al bar di quella sala con le poche teste girate. Con flemma-decisa,avanza una forma non perfettamente distinguibile per l'identità della specie. Pantaloni,giaccone di montone, stivali di buona marca ma con tacco tre,un colbacco calato sulla fronte,bavero rialzato sino a metà della faccia,l'altra metà coperta da una sciarpa.La sciarpa del colore rosso fragola, maturata sotto la terra e sopra al sole.  Un sorriso appena accennato al barista,il passo flemmatico ma deciso verso il tavolo d'angolo della sala. La forma non si toglie il giaccone di montone,la sciarpa si. Tiene il colbacco. La  voce sensuale della Vanoni si diffonde per la sala del bar.  E' un disco che ha ascoltato molte volte ma che riesce sempre a procurarle un brontolio di vuoti nello stomaco. Per un pò l'ascolta,coi gomiti seduti sul tavolino e si sorprende a cantarla con la bocca chiusa..." C'è  una ragione di più per dirti che vado via".   Sorride impercettibilmente,  poi si disinteressa.  Si guarda attorno come di prima volta anche se di prima volta non è .  Davanti a lei il quadrante d'un orologio.L'orologio è un liberty in perfetto stile col bar.  Gli occhi della donna lo fissano come se non vedesse altro che quell'orologio,come se in quella sala d'un interno bar non vi fosse che quello.E...ricorda.Ricorda Guimard e il Musée des Art Decoratifs . Quanto tempo è passato nessuno lo sa, eppure scatta ai suoi occhi la meraviglia d'allora in quell'orologio monumentale ma dall' eleganza sciolta. Sta per acchiappare un'altro ricordo quando il cameriere le si para davanti.Il cameriere  ha in mano una carta, nell'altra  un blocchetto. Tiene una matita. Le fa un'inchino poi le domanda cosa può riuscirle gradito.    La donna chiede un caffè. Un caffè caldissimo corretto col Baileys L'orologio è sempre lì,così la donna lo guarda,lo insegue nei suoi battiti,pensa.  Cosa pensa? Pensa che è bello,pensa alla meccanica così perfetta,ai suoi minuscoli microscopici ingranaggi che gli hanno permesso d'arrivare  a questo secolo e all'istante di oggi. Pensa a quando... S'arresta di colpo.No, lei va poco d'accordo coi calendari e  anche ai punti esatti trovati in memoria. Però ricorda e non ricorda, pensa e non pensa e nessuno può sapere cosa pensa la donna.Perchè lei pensa e neppure lei sa cosa pensa. 
Arriva il caffè corretto col Baileys. La donna si sposta un poco coi  suoi gomiti seduti sul tavolo per far posto al caffè.Il caffè è bollente. Si è raccomandata che fosse veramente bollente .Lo sorseggia arrotolando la lingua. Si vede che le piace.        Le poche teste ora sono chinate e parlottono piano fra di loro.E ciò che si scambiano non lo si comprende se non per ipotesi o intuizioni da pazzi o da geni.        La donna ha finito il suo caffè. Vorrebbe stirarsi  a mò di un'anguilla tranquilla e felice per ogni cosa auscultata che, pochi giorni prima le han detto e le han fatto un gran bene.  Ma non può farlo in quella sala liberty dove tutto è composto e si sussurrano dei segreti forse anche un pò osè.
  Poco distante da dove lei è seduta c'è un pannello decorato con colori a tempera e arricchito con l'inserzione di materiali vari e in rilievo. Le ricorda Odilon Redon quando...vorrebbe fotografarlo tanto le piace ma...non può o non osa. E' bello ciò che lei vede, assomigliano a dei simpatici  fantasmi o a delle creature angeliche, una sintesi tra la vibrazione corpuscolare,motivi lineari,sciami di atomi e un sistema di onde fluttuanti che quasi visibilmente si propagano di una misteriosa energia  scaturita della materia come quella volta che ammirò a.... Per un pò sogna poi ritorna al concreto della terra.    Apre la borsetta.La fruga. Trova il portafoglio. Lo prende tra le mani,lo apre come fosse un ventaglio. Ne tira fuori una banconota di piccolo taglio. C'è compresa la mancia. La mette sotto la tazzina di caffè corretta col Baileys,insieme alla ricevuta.  Si alza. Con la sua  naturale flemma-decisa si dirige alla porta. Prima d'aprirla fa un piccolo cenno di saluto a tutti e al barista subito accorso per aprirle la porta.  Una sassaiola di freddo la investe.  Si tira su il collo del montone,la sciarpa fa il resto.Il colbacco è  sempre al suo posto a schiacciarle i capelli verso i quali lei è indifferente  perchè ha il cappello e, perchè dal momento che non può permettersi il parrucchiere ogni settimana, il cappello le risolve quel genere di problema.

La donna è ritornata la forma d'indefinibile identità di specie.  Lei sa che,ora tutte le poche teste sono girate e mute la seguono. Parleranno dopo.   C'est la vie! L eterna messa in scena della "commedia umana!"        Chiude la porta e va.  La strada da fare è l'unico pensiero importante, si dice,mentre s'infila i guanti di lana per ripararsi le mani dal freddo di febbraio.
Nessuno saprà mai dove la donna se ne sta andando.Neppure lei lo sa,si dice,piano, mentre canticchia la canzone che ha sentito al bar. 






  Il suo passo non è ma stato più deciso. Ma eccola a un bivio.Per un'attimo l'incertezza la prende,qualcuno la strattona e le chiede scusa.Lei ignora indifferente anche a questo, poi  imbocca a sinistra.   Fa pochi passi e si trova davanti a un lampione. Sotto c'è una faccia,rossa per il freddo.  Si avvicina alla donna,le allunga un plico e poi scompare.
Il documento è aperto per tutti.
  Mirka


GUIDA ELETTORALE

Si voterà,come le precedenti elezioni politiche del 2006 e 2008,con il sistema proporzionale con soglie di sbarramento e premio di maggioranza,introdotto dalla legge n.270 del 2005.

I principali   elementi che caratterizzano tale sistema sono:
la possibilità delle liste di aderire a coalizioni,indicando previamente il nome del leader della coalizione;
la previsione di un articolato sistema di soglie di sbarramento;
l 'attribuzione di un premio di maggioranza alla coalizione ( o lista) vincente.
Per poter accedere all'assegnazione dei seggi alla Camera,sono previste soglie calcolate sul totale dei voti validi a livello nazionale,pari al 10 per cento per le coalizioni,al 2 per cento per le singole liste che aderiscono ad una coalizione,al 4 per cento per le liste non coalizzate e per quelle le cui coalizioni non hanno raggiunto il 10 per cento. Per il Senato le percentuali di soglia sono più alte; rispettivamente il 20,il 3 e l'8 per cento,calcolate su base regionale,anzichè a livello nazionale.
Il premio di maggioranza  è attribuito secondo modalità sensibilmente diverse tra i due rami del Parlamento.Alla Camera,il premio è assegnato alla coalizione di liste ( o singola lista ) più votata a livello nazionale.Il premio consiste nell'assegnazione di un certo numero di seggi necessario a raggiungere la quota di 340 deputati su 630.Se la coalizione raggiunge o supera tale soglia,ovviamente il premio non scatta.
Al Senato,il premio è attribuito a livello regionale; in ciascuna regione (tranne Molise,Valle d'Aosta e Trentino-Alto Adige,regioni per le quali vigono disposizioni particolari) viene assegnato alla coalizione o (alla lista) più votata in quella regione il numero di seggi necessario a raggiungere il 55 per cento dei seggi assegnati alla regione. I seggi sono ripartiti tra le regioni in proporzione alla popolazione residente,ma nessuna regione può avere meno di sette senatori,tranne la Val d'Aosta che ne ha uno e il Molise che ne ha due. Non è previsto alcun quorum minimum per l'attribuzione del premio che è assegnato alla coalizione (o alla lista) più votata. Infine,sia alla Camera sia al Senato non è prevista l'espressione del voto di preferenza,e l'ordine degli eletti è dato dalla successione dei candidati in ciascuna lista.

COME SI VOTA
L'elettore ha a disposizione una sola scheda,che riproduce i contrassegni di tutte le liste presentate. Ogni elettore dispone di un unico voto,che si esprime tracciando un solo segno. Non è prevista l'espressione di preferenze. Sono vietati altri segni o indicazioni.

SI VOTA
dalle 8 alle ore 22 di domenica 24 febbraio 2013 e dalle ore 7 alle ore 15 del 25 febbraio.

Senato; l'unico modo per vincere le elezioni politiche del 24 e del 25  febbraio è questo: conquistare i 158 senatori ed ottenere la maggioranza. La lotta è tutta fra il centrodestra di Silvio Berlusconi e il centrosinistra di Pier Luigi Bersani e la battaglia si gioca tutta in quattro regioni; Lombardia,Campania,Veneto e Sicilia.
In Sicilia,i seggi per Palazzo Madama sono 25.Secondo la legge elettorale,le coalizioni devono superare la soglia del 20%,le liste di coalizione devono superare la soglia del 3% mentre quelle non coalizzate,come Movimento 5 Stelle,Lista Ingroia e le liste centriste,devono superare la soglia dell'8%  dei voti validi.


Chi è CONTRO BERLUSCONI e CONTRO  MONTI  e CONTRO chi lo sostiene e lo sosterrà; BCE/UE,Banche (come MPS),NATO,Vaticano,sa come contrapporsi Una "Rivoluzione civile" c'è e anche L'MSS di Grillo.. Forse un nuovo gradino in questa BABILONIA che fermenta dal pattume germi e bacilli lo si può salire.Forse la speranza è veramente l'unica a voler sperare che i mutamenti degli uomini e della Storia siano quelli più giusti per migliorare anche i concetti oltrechè la strada ancora da fare augurandosi di non sbagliare la direzione pensata col cuore caldo e con la mente fredda come questo giorno che precede il digiuno.

m.

18 commenti:

  1. La vita è fatta di appuntamenti più o meno gradevoli e importanti, talora ce n'è uno che ci fa tremare il cuore, ma avviene di rado. Molti sono i doveri.
    Bella la descrizione della donna nel bar, che è metafora della vita umana nostra ed altrui.
    Stiamo attenti a dare il nostro voto secondo coscienza senza disertare: assumiamo coscienza, informiamoci, impariamo e non votiamo a occhi chiusi.

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    1. ...e speriamo che me la cavi,cara DomenicaLuiso,io ce la metto veramanete un pò.Mirka

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  2. Appuntamento con l'gnoto ma...vigili senza chiusura.Delizioso questo raccontarsi nell'informe rivelato dai piccoli particolari anche se rimossi.Salvatore

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    1. Grazie SALVATORE con la speranza che non si buchi anche la ruota di scorta,augurandoci che qualche ricordo "rimosso" debba restare in qualche angolo troppo luminoso e "nascosto" per non confondersi con la luce fredda che emana questa neve accumulata a ogni bordo di strada.Mirka

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  3. Ognuno di noi attende(sempre) qualcosa che gli cambi la vita.Così va anche senza sapere bene dove,ma con la speranza di trovarvi il meglio..Presentazione finissima d'un appuntamento di cui c'incuriosiscono i risultati.Un abbraccio.Enrico S.

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    1. Meglio sarebbe "fare" con razio e con tempestività, caro ENRICO e dei risultati occuparcene strada facendo ma...Mirka

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  4. Un piccolo "noir" da tenere caro.Baci.Grazia

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    1. Dici GRAZIA?...Beh! Io mi sentivo di fare così.Sono impulsiva,molto spesso e,la prima parte l'ho scritta in macchina, con la biro fedelissima,mentre aspettavo una persona che ritardava di 8 minuti.L'ho pubblicato senza neppure leggerlo,o meglio correggerlo.Il "noir" forse che,difficile sapere cosa ci può aspettare dietro l'angolo.Mirka

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  5. E' molto interessante questo tuo modo d'introdurre alla "realtà dei misteri"! E non è di tutti andare a un'appuntamento,consapevoli di trovarvi,forse, anche un'assassino invece che un'amico. Nello specifico caso auguriamoci che non sia così.Affettuosamente ti abbraccio.Av R.S.

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  6. Narrazione che fa tenere il fiato sospeso sino alla fine,e poi ancora...Maria R.

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    1. Ma dici proprio MARIA? Ci risentiremo allora e...speriamo molto finisca in benedicetur.Mirka

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  7. Ma che brava la nostra scrittrice e non solo.E anche noi profetiamo,purtroppo.M.L.

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    1. M.Gradisci anche tu il mio ma che bravo! Grazie,Mirka

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  8. Un appuntamento è sempre un viaggio intorno al mondo dove gli orizzonti hanno qualche linea verticale...Mi è piaciuta la tua inventiva originale.Un abbraccio e speriamo in Salomone.Luciano V.

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    1. LUCIANO Salomone appartiene ai sacri testi,nel qui c'è la rondine che NON fa primavera ma...siamo ottimisti che forse faremo bene almeno a noi.Ciao,Mirka

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  9. Al di là d'ogni credo e ragionevole pessimismo...speriamo.Ornella

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    1. finchè la barca va lasciala andare.CiaoMirka

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