fiume

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fiume della vita

lunedì 13 maggio 2013

E PAREVA






Mi pareva  esser preghiera 
tutto quel coro di uccelli 
per me che pregare non sapevo
nell'ora del nulla.

Mirka

"Time"  (Tom Waits)


 

32 commenti:

  1. Gli uccelli lavorano insieme per portare a compimento il lavoro che gli è stato ordinato al momento della loro nascita.Ringraziano il cielo con il canto corale, che tu giustamente hai chiamato preghiera, perchè sanno che da lì viene ogni cosa. Per l'uomo è più difficile perchè spesso s'ingorga nel labirinto dei pensieri. Per essere felice come loro o perlomeno sereno,deve impegnarsi per trovare la strada, in modo semplice e naturale, allora anche la preghiera non tarderà a uscire in modo semplice e spontaneo perchè uscita dalla gratitudine del cuore. Affettuosamente ti abbraccio.Av R.S.

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    1. Carissimo AVVOCATONE,che sia allora sempre e solo il cuore a guidare,la mente sgombra dai tanti fili che accerchiando stringolo il ciò che veramente vale. Bacione,Mirka

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  2. Lunga catena di gioia irraggia il canto degli uccelli. Pregare è il loro credo morale,quasi una nenia magica che esorcizza,un mantra d'armonia,forse per incitare l'uomo a fare altrettanto. Mario L.

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    1. Magnifico MARIO lquando affermi che, " preghiera degli uccelli è il loro credo morale". Vero anche che il loro canto si alterna col silenzio si,ma senza per questo spezzarne l'armonia,giacchè tutto è fatto in modo naturale,senza sforzo e fuori da ogni intenzione. Solo nell'uomo è fatica,inutile se non praticata dal comando del sentimento,dall'umanità,dalla giustizia e,scevro da ogni egoismo anche quello "fine" camuffato da apparenti atti di donazione, ma vuoti dell'unica sostanza che vale.Amore e conoscenza.Entrambe ispirate ad aiutare il fiorire naturale e spontaneo di tutte le cose.Mirka

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  3. Prego solo di mattina al sorgere del sole: dopo muoio.

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    1. Meglio una preghiera all'alba ENZO che una al tramonto.Quella,almeno non ha malinconia ma solo la speranza di morire bene. Se poi si pensa che qualcuno, se non i più,si beffano della preghiera,magari delegandola al confessionale o a qualche piccione che ha lasciato il regalo del miracolo,col solo fastidio di portare il panno in tintoria ma col trionfo di una fortuna sempre vicina,beh...forse,ad essere fortunato sei proprio tu.Mirka

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  4. Versi toccanti ed essenziali, laddove l'ego scompare e un attimo di vera pace giunge a chi legge; senza voli retorici, ma con la forza di una spiritualità autentica. Grazie per questa poesia, messaggera d'abbandono al respiro naturale.

    Andrea

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  5. Si carissimo ANDREA,solo quando ci si dimentica si può dire che si cresce veramente. E non importa nulla l' 'Essere o Non-essere,vivere o morire,perchè sai che tutto è nell' ordine naturalen delle cose,tu solo un'intenzione cosciente,soffio circolare che si unisce al vento senza esserme in balia. Ti ringrazio e ti abbraccio col cuore.Mirka

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  6. Un post da grande Tao Mirka! Gli uccelli che pregano,tu che riempi il vuoto di tanta bellezza. Esplosivo di vita anche se un pò malinconico.Baci.Maria R.

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  7. Malinconico perchè manca la "mia" preghiera,MARIA che m'auguro di ritrovare nuova nel vecchio insieme al canto di quegli uccelli nella bellezza che mi gira attorno e che a volte non vedo ma so che c'è.Bacio,Mirka

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  8. L'ora del nulla arriva per tutti,carissima Mirka e quanto serve quel "nulla" per riscoprirci, nuovi,ridimensionati e umili. E allora anche la preghiera sgorgherà,impercettibile, spontanea, irruenta e supplice come il canto degli uccelli.Una preghiera "senza tempo" nel tempo di adesso. Fatti viva.Ti abbraccio.Nicola

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    1. Soprattutto NICOLA consapevoli del nulla che siamo ma incoraggiati a non riempirlo di ulteriore miseria.Abbraccio,Mirka

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  9. Per pregare non esiste nessuna regola. Le regole servono per la collettività. All'individuo la sua personale trasformazione attraverso l'esperienza. Comunque avvenga è più la natura che porta a operare nel dentro,più che l'esempio dell'uomo. Un post bellissimo e difficile che conservo per me.Elsa.

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    1. Si,cara ELSA.La natura insegna sempre,l'uomo anche no. Grazie.Non merito tanto ma mi lusinga sapere che sta con te.Bacio,Mirka

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  10. Che bella poesia addensata e vera. È proprio "nell'ora del nulla" che la preghiera diventa matura trasformandosi nella nostra piccola miseria. Ti ho sentito molto vicina a me.

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    1. In questo momento DOMENICA io NON so pregare,anche se so con certezza che per me lo faranno le lacrime sgorgate per quel canto armonioso d'uccelli. Grazie infinite e un caro saluto.Mirka

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  11. Profonda.Come sempre. Forse il nulla è semplicemente una pagina bianca da cui partire per guadagnarsi la preghiera persa.Quella che va dritta al cuore dell'universo.Ti abbraccio.Ornella

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    1. Nel cuore dell'universo ORNELLA e in una piccola microscopica sfera che vibra vibra perchè la si ascolti.Abbraccio,Mirka

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  12. Chissà che il "nulla" non sia invece la nostra più autentica dimora? Chi è capace di sentire nel canto degli uccelli una preghiera,non può che pregare insieme a loro,anche se apparentemente non lo sa. Fatti viva.Monica

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    1. E' vero carissima MONICA forse siamo vicini a quella preghiera molto più di quel che non pensiamo.Bacio,Mirka

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  13. Il nulla dev'essere riempito da Dio e da tutta la meraviglia che lui ha creato affinchè noi ne godessimo e ne creassimo altrettanta meraviglia. Per il piacere di farlo,per il dovere di gratitudine,per la responsabilità che abbiamo per ogni talento avuto in dotazione,facendolo fruttare.Con generosità,senza pretendere "nulla",ma sperando d'essere stati necessari a qualcuno che a sua volta si unirà al canto degli uccelli,ricordando. F.

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    1. Si F. questo è anche il mio sentire ma ancora lontana dal meritarne la grazia.Mirka

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  14. Il "nulla" porta alla propra interiiorità. Ed è proprio in quell'ora che anche la vita si attiva,a cominciare dalla nostalgia che riflette l'immagine perfetta di quel canto armonioso.Klaus V.

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    1. Spero con tutto il cuore,caro KLAUS di riuscire almeno a concentrarmi per fare qualche ottimo esercizio di respirazione e...chissà che non venga tutto a fagiolo. Grazie comunque per il tuo auspicio,Mirka

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  15. Chi sente il canto degli uccelli e si ferma ad ascoltarli,sarà anche capace di sperimentare l'ora del nulla. Anche da lì si può crescere,per continuare ad amare la vita,coi suoi dolori,con le paure che dobbiamo affrontare,con la noia...con i mille dubbi che ci attraversano costantemente la testa. E' un bel post,ghepardina che ritrovo sempre e comunque.Nella gioia,nell'allegria,nell'ottimismo,nell'analisi spietata.....nella malinconia che ti rende piccola piccola come una bimba da prendere in braccio.Tanti baci. Carlotta

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    1. La vita, dolce CARLOTTA la si sperimenta vivendola e immaginandola nel suo contrario,ringraziando comunque il Dio che ci ha permesso l'udito per ascoltare il canto degli uccelli con le libere gocce dal naso messe tutte dentro a quell'ora e...così sia. Baci,Mirka.

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  16. L'ora del nulla non è forse il "vuoto" da riempire con la fiducia totale alle leggi che governano la nostra esistenza e "fa muovere il sole e le altre stelle"?...Ma anche noi siamo "qui" e vicini. Mario e Sara

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    1. Grazie MARIO forse sarà così,ma intanto mi prendo gli abbracci VOSTRI rimbalzandoli nella pienezza di quel nulla.Mirka

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  17. Emozione che fa restare sulla soglia,percependone l'inusitata bellezza raccolta in quel canto di preghiera. Ti abbraccio caldamente.Sergio

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    1. E allora preghiamo insieme SERGIO perchè pregare insieme agli uccelli non può fare che bene. Sono così lievi nel loro essere specie...Ti ricambio affettuosamente l'abbraccio,Mirka

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  18. Si addice la "pietas" per chi nell'ora del nulla sa unirsi agli uccelli. Salvatore

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  19. Carissima,in quest'assenza di preghiera vive lo sforzo umano della ricerca di quel "centro" che poi è anche immergersi nel profondo vuoto che sarà riempito dall'armonia di quel coro di uccelli sempre cari al Cielo. Affettuosamente ti abbraccio.Av R.S.

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