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fiume della vita

lunedì 26 gennaio 2015

MEMORIE INTRECCIATE



Ti ricordo sempre in attesa e, anche oralmente mi fu trasmessa l'Attesa.  Un'attesa strana come di chi,forse, arrivò solo con le ossa.  Che l'anima vibrava dappertutto e in ogni tuo umile atto quotidiano.  E tramandato oralmente mi fu il tuo volto di perla brunito dalle percosse per aver sfidato l'impossibile andando incontro all'Amato Tuo Bene per avvisarlo di una retata fascista.  Nei miei ricordi personali tengo invece una canzone Because  che portavi sempre sulla bocca, che nessuno riuscì a togliertela e,che, in quel tempo anch'io trovavo strana pur incantata dal suo fascino di suono senza parola ma che adesso so. Spesso risuona come allora,quella canzone e pare che anche il Tempo non sia passato..   Di questo e d'altro sono testimone orale di fierezze tramandate e di cui con altrettanta fierezza posso dire "no", giacchè noi apparteniamo a quella razza di minoranza che non si piega neppure davanti a un plotone di esecuzione. Come quella volta che lo zio Giuseppe chiamato a spropisito Fifo attraversò tutta la Piazza della sua città emiliana con la sigaretta fra le labbra consapevole che,al termine del percorso ad accoglierlo ci sarebbe stato tutto lo stato Maggiore Fascista,che l'avrebbero pestato a testa in giù come si fa coi maiali,che restò dentro uno stagno per 3 giorni alimentandosi con una cannula per prendere l'aria perchè appostati in tutta la campagna vi stavano i nazi e compagni e, che, a conseguenza di quelle botte infami e vigliacche per l'Ultima accoglienza avrebbe trovato la morte.     Questo e molto altro ancora vive nel mio dna, con l'obbligo  morale di darne testimonianza con la scrittura ma anche con la voce forte senza la più lieve increspatura. Qui e altrove. Sempre.

Mirka






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1 commento:

  1. parole che volano nei ricordi come veli che si impigliano e si strappano su quel filo spinato. Un simbolo di prigionia e costrizione forzate nella cattiveria e nell'imbarbarimento sociale di un tempo, che non può essere dimenticato. L'eco di quelle sofferenze silenziose, che abbiamo appreso attraverso i numerosi libri e poi agli adattamenti cinematografici, siano sempre memoria e testimonianza per EDUCARE le nuove generazioni.
    Grazie per questo bel pensiero
    Francesco

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