fiume

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fiume della vita

mercoledì 3 ottobre 2012

E FU IL PIANTO A TRADIRE IL PIACERE.

I dettagli che mossero il silenzioso pianto di piacere


Fu pianto e non spiegai
Placata l'angoscia della sera
I colori e l'uva
Innamorarsi con gli occhi
e sfiorare con la bocca
come  quando ci si allunga
con le labbra a chi si ama
e ti par d'Iimmortalar la  vita.

Mirka


"Una furtiva lacrima" (G.Donizetti-G.Allevi)




La foto è mia

12 commenti:

  1. Che brividi,Mirka! Che pelle d'oca! Paesaggio d'anima che ha saputo sfiorare la verità con sapienza interiore,propria di chi ha saputo misurarsi con le parti del sangue che stanno nel nocciolo delle cose.
    Ieri mi trovavo a Mirandola e cercavo sulle macerie lasciate dal recente terremoto, l'impronta dell'antica bellezza di una chiesa completamente sparita.Anch'io ho pianto, di dolore.Poco distante un vigneto con l'uva nera.Ho nuovamente pianto ma questa volta di felicità.Come hai fatto tu in questi pochi versi che hanno immortalato la vita.Klaus V..

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    1. Anch'io Klaus sono stata a Mirandola a piangere, di nascosto, sulla morte, e sulla resurrezione,quest'ultima,visibile da un'acino d'uva. Incancellabili orme come il primo fermento di brodaglia,ma creata dalle operose mani dell'uomo.La vita si può immortalare anche nell'attimo di uno "sfioramento".Di sguardi,di labbra,di commozioni che trapassano il pensiero riportandolo all'onirico d'un paradiso perduto e al sogno di riviverlo a occhi aperti.Un ricambiato grazie con la più naturale semplicità. Mirka

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  2. C'è un'intenso omaggio alla vita in questa filigrana di un'umanità intelligente e sensibilissima.E noi saremo sempre in debito per un valore personale che ci ha aiutato a crescere nel tempo delle "variazioni",con queste memorie che si cercavano anche senza saperlo.Un grazie e un caro abbraccio affettuoso.Enrico Spaggiari

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    1. Personalmente non dimentico mai d'essere grata per ogni emozione che mi viene.E questo,credo,sia anche un'ottimo modo per dimenticare ogni nostra sofferenza presa come unica coltre.Ricambio con gioia l'abbraccio mentre umilmente ringrazio.Mirka

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  3. Il pianto che esplode nella luce di un' esperienza personale che ora è patrimonio di tutti.Tenerissimi e umanissimi versi,cara ghepardina.Baci.Carlotta

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    1. GAZZELLA carissima,il comune patrimonio lasciamolo per Catullo che a me basta un bacio tenero come di buona sorella,sincero come d'amica sincera.Baci,Mirka

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  4. Anch'io come sai sono stato a Mirandola: prima del terremoto, non facendo in tempo a visitare l'insigne chiesa di San Francesco, crollata in seguito al sisma. Su ciò ho scritto a giugno scorso dei versi (non i miei migliori, forse; ma comunque profondamente sentiti). Questi tuoi di oggi mi sono piaciuti per il senso di vago, d'indeterminatezza che essi suggeriscono pur nel loro sintetico sviluppo. Un abbraccio

    Andrea

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  5. Ben detto ANREA,l'indeterminatoin quanto NON vincola ma alimenta il vago di una recisa geometria che vi incllude tutte le figure.
    Si ricordo benissimo quei versi sull'Emilia molto sentiti e profondamente accorati.Mirka

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  6. un piccolo gioiello di imperfezione, perché una lacrima non è il mare
    anche se salata, e così mi piace

    un bbraccio cara
    :-)

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  7. In questa immagine colorata,in questi versi tenerissimi,in questa musica che adoro,"vive" intera l'anima dell'amica cara e che conosco.Tanti baci.Lilli

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  8. MASSIMO E LILLI,grazie di cuore nell'"imperfetto" umano che non esclude la bontà dell'intenzione.Baci,Mirka

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  9. C'è dell'oro nelle tue poesie.Si leggono come un romanzo o viceversa,sospesi sempre tra la veglia e il sogno.
    Un pò enigmatica ma prende.Paolo P.

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