fiume

fiume
fiume della vita

mercoledì 24 ottobre 2012

LA CIANCIALLEGRA

.......e fu la confusione sparsa un pò dappertutto a farmi scappare in cerca di aria,di musica,di piccoli uccelli,alfine di poter ritornare,tranquilla,a frugar fra quelle carte familiari e un pò dimenticate.



"Solo ciò che dà la prova di sè a ogni uomo e a ogni donna,solo ciò che nessuno smentisce è così" ( Walt Whitman)


Non so da che parte cominciare,disse la donna,guardando gli enormi scatoloni da imballare.
C'era tutta la sua vita da metter dentro in quei cubi di cartone...  Sconsolata si guardò attorno.    Il sole filtrava tra gli alberi.Freddo ma irradiante puntini di colori.    Si alzò. Dapprima con fatica,poi sempre più leggera come presa da strano delirio.   Con uno scatto deciso spalancò la porta.   Sbadigliò.  Allargò le braccia.    Respirò. Respirò tutti quei colori e stette bene.
Una cianciallegra le confidava la "sua"differenza  e la donna cantò allegra con lei.. 
E vide.
Nello sfrigolio del sole sbriciolato,nell'esaltazione procurata ogni volta che l'aveva visto così ,o sgocciolante pioggia di crociere immaginate.     Si vide nell''inuguale binocularità,nei travagli di dolori dati dalla vita con mano d'alta chirurgia ma anche da scalpellino matto.    Rivide le chimere d'uguaglianza sbattute in alto a pugmo ben chiuso e duro al seguito d'una massa confusa e lunga come la "gran muraglia" che sa di pianto mentre  festosa s'accinge alla scalata di Wall Street.     Ripassò le guerre mai vinte come ciuffi di  di verde senza gioia ai bordi.     Il giorno confuso con la notte.     La Tosca,la Butterfly o l'Ernani quale opera di vita "vera" nel mestiere di un vivere mai imparato.      Un aura dove far fiorire la koinè del sapere, chimera anch'essa, se non fosse stato per la macina  di un'alba incustodita a ricordarne pannocchia e tavolo.     Un girino da trovare fra le canne di un fosso per  saltellare con lui.     La costruzione al rovescio con sbalzi climatici.       Un tracking a zig-zag.      Dei safari coi Caino seduto all'angolo d'ogni  crepa.    Il batticuore non certo da Gran Signora.      I lasciapassare trafugati ai picchi d'un belcanto seduttore.      Il magone scaltro senza il dovere di coprirlo.    I numeri sempre un pò truccati per lasciare alle fate la chance delle cifre incise su dei fiori.       L'allegria che pestava ferro lascando molle il cuore.     L'odore della menta strigliata a dei salmoni. spesso puzzolenti      La riconoscente umiltà d'un bel rosso che rubizzo fa il volto mentre una lingua segreta lecca il fondo di un mare anguillesco.     Un'isola di speranza per ripararsi da tutte le imboscate.     Le ceneri  di una Sintesi che tutto ha trangugiato dentro a un'urna di un'abitacolo veramente suo.        Il fuoco d'una poesia salvata per  NON piangere quando anch'io sarà finita dentro a quell'urna..

Sbadigliò ancora la donna e stette bene .Forse aveva compreso che,il "senso" della vita era tutto lì.Nello sfrigolio del sole sbriciolato fra gli alberi,nella "differenza" lasciata dalla cianciallegra a messaggio di mattino...  Lasciò tutto come stava.      S'incamminò dove la cianciallegra la portava.

Quel giorno.

Mirka

""Sonata K.30 " ( detta anche La fuga del gatto- D.Scarlatti)











Foto mie.Così pare ma è.

18 commenti:

  1. Bellissima Bianca, grazie è stato un piacere leggerti e scoprirti.
    A presto
    Raffaella

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Onorata io,benvenuta tu RAFFAELLA ma,dimmi. Debbo fidarmi della sincerità della verità di questa scoperta? Sai a volte mi è capitato di deludere anche se mai intenzionalmente.
      Il mio nome comunque è Mirka.MirkaBianca o BiancaMirka.C'est la meme.
      A presto,Mirka

      Elimina
  2. Alla luce di queste immagini e di queste riflessioni, il tuo cuore visionario conduce all'amore e a quel luogo interiore dove risiedono le pulsioni dell'universo.Terra e cielo sono la nostra vita, Anima cosmica......Bacio. Maria

    N.B.Mirka, non posso accedere con il mio profilo!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ma io so che NUGAE è MariaAllo.Ti riconoscerei rosso fra mille ombrelli neri.Bacio,Mirka

      Elimina
  3. Sicuramente "quella" donna non cercava rassicurazioni,ma solo la coerenza nell'essere se stessa.Bella musica e immagini chiare.Ciao.Mario L.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E' così.Non rassicurazioni ma coerenza morale.Grazie di cuore MARIO.Un abbraccio,Mirka

      Elimina
  4. Consapevole che,per arrivare alla fine,bene,bisogna sentire il canto della cianciallegra,innamorarsene e poi seguirla come una buona amica. Ma come ti ritrovo in questo sole che irradiava colori...Baci e ancora baci.Carlotta

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ebbene si,cara CARLOTTA che,quando si percepirà la fine,si apra la finestra,si ascoltino i profumi e l'aria a pieno canto si respiri.Albe di quelle primavere che videro anche noi e belle col sole che irradiava.Baci,Mirka

      Elimina
  5. Un film come può esserlo la vita.Misterioso,clandestino,nascosto,sussurrato da fremiti e brividi o attraversato da improvvisi sussulti. Molto bello.Sergio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ...e nel nascosto il meglio.Grazie SERGIO,Mirka

      Elimina
  6. Conosco quello che si prova davanti a degli scatoloni... Si scappa,si ritorna,si mette ordine per quello che si può,si considera un "passaggio", dove non si sa,si cerca la poesia che più ci rappresenta,la si lascia a modo di sole sbriciolato mischiato a della terra.Il resto riguarda gli altri.Noi abbiamo dato "tutto" in quella poesia e forse in minuscoli infiniti gesti nascosti.G.M.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Un "passaggio".Forse il senso sta proprio tutto lì,caro G.che saluto sempre con infinito piacere.Mirka

      Elimina
  7. E' molto reale questo quadro.Ma quanto fa bene respirare l'aria dagli alberi,inseguire la leggerezza della cianciallegra,sentirsi in pace con se stessi! Gli scatoloni possono aspettare ancora un pò. Ti abbraccio forte mentre ascolto il grande Scarlatti.M.Berni

    RispondiElimina
    Risposte
    1. O si,che aspettino pure gli scatoloni,mia dolcissima MONICA.noi diamo la precedenza alla vita nuova che ha nome lievità senza alcun peso da portare se non quel poco del piccolo pennuto.Bacio,Mirka

      Elimina
  8. Ma è bellissimo questo post sulla leggerezza, affidandosi alla consapevole "differenza" che rifugge da ogni imitazione.Brava! Grazia

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Facciamo allora che sia un'unico abbraccio GRAZIA e...felice santificazione visto che oggi è il primo di novembre? Mirka

      Elimina
  9. Bello! Vorrei tanto anch'io essere capace di alzarmi quando il mio studio è così pieno di scartoffie,invece di rifornirmi d'inutile pazienza. Un grazie veramente sentito.Enrico S.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ...Arriverà anche quel tempo ENRICO al quale mando un cucù.Mirka

      Elimina