fiume

fiume
fiume della vita

giovedì 1 novembre 2012

2 NOVEMBRE 2012

A Te figlia della Terra ti sia migliore il Cielo.




Ti vedo mentre raccogli foglie e petali di rose
le tieni fra gentili  mani e sono già pennelli
che calmano gli oceani i passaggi i venti

ti vedo abbracciata a Me o io abbracciata a Te
a respirare la linfa e i colori 
Rosse le guance uccello palpitante il cuore

e ti vedo nell'ultimo atto della vita
sulla cima della porta con la mano a segno
d arrivederci che non tornò neppur nei sogni più invocati

e ora che reale è la distanza tra me e te non mi resta che sostituirli io
tutti quei colori che ancora guardo 
e subito cancello perchè fuggito è il senso dei desideri che rinascono

Com'è inodore il polline dei fiori nella casa dei morti,mamma!
Anche la rosa lì non s'agita e non sparge  profumo
il suo destino è l'alba col sole degli uccelli
ora tutti azzittiti per fare compagnia a Te

E per fortuna che tutto lentamente si consuma
anche se i prati le rose e i fiori tutti quanti continueranno 
a crescere fra il selvaggio la rugiada la nebbia il sole
nascosti i grilli le api il ronzio insistente .nella nenia di gioia o del dolore

Solo ai vivi il cerimoniale del viale un vestito rosso per emozionarsi ancora un pò.


Mirka



"Green green gras of Home"



14 commenti:

  1. Quanto amore dev'essere passato tra di voi per scrivere questi dolcissimi versi.Ecco il "senso" di tutto.Una preghiera e un bacio per entrambe.A.

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    1. Grazie A. Si.Amore oltre la stessa vita terrena.Mirka

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  2. Amica cara quanto ti capisco! Malinconia e sconforto sono inevitabili in questo mese di novembre che c'obbliga a rivivere perdite che mai avremmo voluto. Eppure hanno permesso questa piccola magia.Anche lo scrivere può essere di aiuto e confortare un pò.Un grande abbraccio e tutto il mio affetto.Lilli

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    1. Si scrive anche per esorcizzare la realtà di un vuoto impossibile da colmare se non ricalcando quelle orme di foglie e petali nell'illusione "consapevole" di poterne sentire ancora scie di profumo solo immaginate per volontà d'ostinazione caparbia.Ti ricambio l'abbraccio,Mirka

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  3. Cara Mirka,ho desiderato avvicinarmi allo "scrigno" di mia zia per rileggere una delle lettere che la sua mamma le scriveva.Si firmava e sotto un bocciolo di rosa. Mi sono commosso e anche qui lo faccio.Un fiore e un lumino non mancherà di sicuro.Grazie infinite.Giorgio S.

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    1. Grazie GIORGIO.E'vero.Mia madre aveva in uso di firmarsi e a fianco o sotto lasciarvi un bocciolo di rosa rossa.Mirka

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  4. Dolce come ogni malinconia.Un grande abbraccio.Luciano V.

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    1. Mai togliere alla vita la dolcezza d'una malinconia sottile anche se profondamente lieve.Ricambio l'abbraccio LUCIANO con l'affetto di quel tempo.Mirka

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  5. Non ho conosciuto tua madre ma conosco te.Non puoi allontanarti di troppo dalla grandezza che intuisco esservi appartenenti. Un caro abbraccio.Maria

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    1. Si dice MARIA che il DNA circoli nelle vene almeno per venti generazioni e,allora vada per tutto ciò che intuisci essere appartenute a entrambe.Bacio,Mirka

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    1. GUIDO due abbracci e...sempre un'evviva malgradotuttoeciononostante.Mirka

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  7. La tua accorata poesia ha una chiusa bellissima: "Solo ai vivi il cerimoniale del viale, il vestito rosso per emozionarsi almeno un po'".
    Il dolore è come l'amore: affratella.

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    1. In teoria,MIMMA,il dolore dovrebbe portare all'abbraccio e alla compassione ma,non sempre è così. Meglio allora indossare un vestito rosso per ricordarci quando la GIOIA era Vita e giocava al corda con noi.Grazie,Mirka

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