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fiume della vita

mercoledì 4 febbraio 2015

LA GOCCIA ROSSA DALLO STRANO SAPORE DI MIELE D'EUCALIPTO




Un ramo mi ghermì la faccia mentre camminavo. Fu distrazione o una coincidenza  astutamente benevola affinchè capissi dove mettessi i piedi?  Non so. Ne porto ancora i segni che sento da un piccolo bruciore di una riga trasversale sulla guancia destra dove si è fermata una piccola goccia di sangue pettirosso . Ma era così bello guardare allinsù inseguendo la luna e le nuvole che giocavano a nasconderla!  Tutto era bello. Io sola l'incapace a gestirne la bellezza senza incorrere in qualche guaio.  Così rimasi ancora un poco a contemplare quella luna alquanto bizzantina mentre sul labbro appena spalancato s'incollava quella goccia rossa dal gusto strano di miele all'eucalipto. Poi    tutto si riequilibrò con la misura e il senso. Nel vecchio il distratto purificato da un nuovo più attento.  Nel mentre una  perfetta geometria di colori danzava dentro l'anima facendola esplodere in dolcezza per consapevole sussurri di fragile umanità affidata. 

Mirka


 "Ecco mormorar l'onde"  (Claudio Monteverdi)

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