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fiume della vita

domenica 6 dicembre 2015

PROFUMO DI CANNELLA E CHIODI DI GAROFANO






Nell'aria un profumo strano   un misto tra la cannella e chiodi di garofano    l'odore di casa mia   lo stracotto del lento  che friggeva   umida era l'aria che copriva anche il giallo delle foglie   poi   "malandrino quel buon calice bevuto poco prima"   mi dissi   nel veder spuntare le testine rosse tra il verde delle foglioline.   E fui  quasi  felice.

Mirka

Ho respirato un tenero profumo. Nella stanza c'era il regalo di una mano cara, un rametto del tiglio, com'era dolce il profumo del tiglio (Ruckert)

 Ich atmet Einen Linden Duft  (G.Mahler)










4 commenti:

  1. I profumi di casa ci difendono dal tentativo di rimuoverli dalla memoria per non soffrire di un presente che ce l'ha privato. Ma una testina rossa tra le foglie verdi ci spiegano la vita e la speranza che non dobbiamo mai perdere. Indovinatissimo questo lieder del passato e dolcissimo. Un abbraccio forte forte. Nicola

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  2. Sono convinta che gli odori non mutino alla nostra mente neppure in prossimità della morte pur nell'indecifrabile d'ogni operazione di resistere al nuovo del prossimo viaggio. E qui non centra assolutamente nulla il vino. Il fiore e le foglie tu li hai visti. Eccome! Mi faccio interprete del tuo pensiero Mirka? Baci. Mary

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  3. Grazie Nicola. Si. Non Dobbiamo Perdere Nulla.

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  4. Si Marý. Hai interpretato ciò che è del mio pensiero e il "vedere" anche con tanta nebbia. Grazie.

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