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fiume della vita

giovedì 28 novembre 2013

ANCORA NERUDA. IN MEMORIA DI UNA BEN MISERA VITTORIA (Berlusconi)

...anche il cielo di ieri sera sembrava macchiato da dubbi di semenza incivile


I DITTATORI

E' rimasto un odore tra i canneti;
un misto di sangue e carne,un penetrante
petalo nauseabondo.
Tra le palme di cocco le tombe sono piene
di ossa demolite,di ammutoliti rantoli.
Il delicato satrapo conversa
tra coppe,colletti e cordoni dìoro.
Il piccolo palazzo luccica come un orologio
e le felpate e rapide risate
attraversano,a volte i corridoi
e si riuniscono alle voci morte
e alle bocche azzurre sotterrate di fresco.
Il dolore è celato,simile a una pianta
il cui seme cade senza tregua sul suolo
e fa crescere al buio le grandi foglie cieche.
L'odio si è formato squama su squama,
colpo su colpo,nell'acqua terribile della palude,
con un muso pieno di melma e di silenzio.

PABLO NERUDA


"Ci si può illudere d'essere guerrieri ed eroi anzichè pensare d'essere essi medesimi  causa di rovina".       Così ho pensato questa mattina all'alba mentre m'accingevo a prendere il caffè rovesciandomelo addosso..

Tutto è fragile e frana se la coscienza non è fondata sulla pienezza di una vita morale,la necessità sociale e il coraggio che conduce all'azione senza che,l'improvviso del dubbio incida sul vigore.

I risultati sono sempre fabbriche di cartongesso con le facce mogie che continuano a guardarle.

Mirka


"Canto general"  (M.Theodorakis- P.Neruda)







6 commenti:

  1. Condivido in pieno. E che rabbia se penso a tutti gli anni perduti a inseguire come un "normale" caso di cronaca o peggio di "soap opera" chi detenne il potere per sopprusi, cordate d'interessi,per corrompere,impunito,chi legiferava e che avrebbe dovuto proteggere il popolo con la trasparenza del rifiuto immediato,chi è stato il più grosso evasore,chi cercò di boicottare le Istituzioni e qualcuna la creò per proprio uso e consumo,m'indigno per tutte le lungaggini burocratiche o di comodo più che gridare "abbiamo vinto". Fabrizio D'Avossa

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  2. Questo è lo stile politico nostrano. Un'impersonale timorosa lunga trattazione dopo travagliata lotta interna per tormentati dubbi sul come salvare capra cavolo lupo. Non fa onore al nostro Paese e l'effetto che ha avuto su di me è stato quello d'immensa tristezza. Ma come si deduce dal Canto General di Neruda su la musica di Theodorakis la Storia si ripete cambiando solo di forma. Elsa Fonda

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  3. Finalmente! Si parlerà ora dei bisogni reali della gente?...Delle riforme?...Del lavoro?...Della sanità?...Dell'ambiente?...Della giustizia applicata a tutti?...Delle case sfitte?...Delle stragi sulle strade e perchè? ...Beh" una prova di democrazia c'è stata anche se accolta con un sorriso amaro per compatire chi ha indossato i panni dei valorosi "eroi" della tecnica trasparente fra schermaglie diplomatiche e un ibrido pensiero (segreto) da tenere in serbo. Molto vanto in tanta finzione per mettere in luce un dovere elementare di civiltà facendolo apparire un'abbaiata rivoluzionaria. Comunque...... Buon giorno "comune" cittadino Silvio Berlusconi. Mario L.

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  4. Grazie AMICI ci troviamo con le stesse sensazioni appiccicate addosso ma....AVANTI POPOLO.Mirka

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  5. Sono d'accordo con te.K.V.

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  6. ..".se la coscienza non è fondata sulla pienezza di una vita morale i risultati saranno sempre fabbriche di cartongesso con le facce mogie che continuano a guardarle". Mary R.

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