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fiume della vita

venerdì 8 novembre 2013

PICCOLI FANTASMI VIVI

La Panterina finta





Ho scostato la tenda del salotto.  Appena un poco.    Mi ha coperto la nebbia e  tutte le cose sono diventate spettrali.    Un passero ha cominciato a saltare per la briciola lasciata cadere da una tovaglia a quadri bianca e rossa.    E' mia abitudine scuotere la tovaglia nel piccolo terrazzo affinchè qualche uccello trovi sempre il suo "pane quotidiano".      Un gatto s'insinuò con passo felpato tra l'erba del prato bagnata.    . Guardò e per un'attimo leccò il bottino intravisto con la rosea linguetta appena accennata sui piccoli denti. poi continuò per i fatti suoi, verso la meta da raggiungere e forse anche ignota a se stesso        Una voce senza volto rotola nell'aria.          Si spegne un lampione,e quasi in contemporanea si accende una luce dentro a una casa.      Silenzio assoluto attorno.    Come quell'immagine che a sera ci chiude gli occhi perchè si dorma in conchiglia e rosa e tutto assolva.      Col giorno,tutto cambierà e,quando la nebbia si sarà alzata,germoglieranno le domande con le rauche risposte.     Il bocciuolo d'una rosa ci fermerà a sfidarle e,come all'azata dei dadi gli affideremo la sorte.     Maligna la coda d'un cane li scompiglierà prima ancora di leggervi il responso fiaccando la volontà di sapere. 
  
Brilla una piccola luce dal divano bianco.   Divento allegra e mi dico:"Ecco il segno che aspettavo"     Baldanzosa e cauta m'avvicino.      E' una panterina che mi sorride con gli occhi.     Ma è finta.    Un peluche.   Regalo di Natale che mi tengo vivo nella memoria.  

In lontananza un rumore sordo di  zoccoli. (?).  Forse il Tempo o un cavallo imbizzarrito.    Meglio "far finta" e non chiedersi nulla.      Presto sapremo.  E' solo una questione di poco ,mi dico mentre il cuore imbianca e non so se sia lamento oppure Gioia.          Un ramo di prugnolo mi accarezza la guancia o la sfregia.     Non so distinguere e non m'importa.      E' ora di sedersi al desco del nido.        Lì si assopisce il tetro dei pensieri.     Blatera la tv.        Un perno per garantire l'abitudine d'essere vivi e in perfetta sintonia coi propri simili.     Il segreto è garantirselo nella luce come nel buio.   In un canto a cui mai si è chiusa la porta


Mirka


"Think of me" (The Phantom of the opera  - E.L.Webber)



6 commenti:

  1. Emozioni in questa testimonianza della solitudine dell'uomo contemporaneo,indifeso perchè si abbaglia d'illusioni più che di verità, (gli occhi della panterina raccontano bene) anche se poi gli servirà come divagazione per riflettere,affidandosi ai gesti prosaici del quotidinao sempre rassicuranti. Un affettuoso abbraccio Sergio.

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    1. Teatro nel quale noi stessi centro e periferia con un relativo che davvero lo comprenda SERGIO al quale rimbalzo l'affettuosità dell'abbraccio. Mirka,

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  2. C'è sempre spiritualità in quello che scrivi. Questo post è orchestrato bene nella sua natura quasi colloquiale e volutamente alla buona,dove comunque emerge la volontà di un canto. Ciao.N.Samale

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    1. Volontà sicuramente NIC,che non vuol dire sentirne il bisogno come inesprimibile gioia. Mirka

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  3. Quasi una biografia in queste visioni così frammentate di fantasmi vivi. Bel ritmo in ogni caso. Incalzante e intenso per riflettere e godere del bello che lascia in bocca.Giorgio S.

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    1. Grazie GIORGIO nel mentre m'auguro possa essere sempre così. A volte il "fegato" non lo permette. Ciononostante ci si munirà di tarassaco o di carciofo alla bisogna affinchè tutto possa rimettersi in ordine,lasciando aria di pulito,almeno.Mirka

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